Il Tirreno

È morto Piero Taddei

È morto Piero Taddei

Rifondazione: un anno fa la tragica caduta durante la festa

2 MINUTI DI LETTURA





ROSIGNANO. E’ morto ieri, ad oltre un anno dall’incidente che lo vide sfortunato protagonista durante la festa di Rifondazione: era l’11 agosto del 2011 quando cadde mentre cercava di piazzare la bandiera rossa all’ingresso della festa in via della Costituzione. Un volo ed una caduta che gli provocarono gravissimi traumi cerebrali.

Ieri Piero Taddei, 69 anni, una vita nel partito (prima nel Pci poi in Rifondazione), è morto. Oggi, i compagni e le compagne di Rifondazione, lo ricordano con un toccante messaggio: «La scomparsa di Piero Taddei lascia un vuoto incolmabile nel cuore dei comunisti e di tutti coloro che lo hanno conosciuto e apprezzato per il suo carattere schivo e riservato che lo rendeva però capace di assumere compiti e impegni di grande spessore. Piero è stato un militante a tutto tondo, convinto che una linea politica non vada affermata solo verbalmente, ma realizzata nella pratica e nell'impegno personale quotidiani.

Tanti anni fa, al momento della costruzione del "partito nuovo", una sorta di nuova fondazione dell'allora PCI, Palmiro Togliatti spronava i militanti di allora a conoscere la linea del partito, a dedicare una parte del loro tempo alle attività del partito, e ,cosa strana in un uomo solitamente freddo e razionale come lui a" voler bene al partito" sentendolo non come una mera ,organizzazione politica ma come una comunità di uomini e donne uniti in un obbiettivo di giustizia sociale. Ebbene Piero Taddei, ha incarnato tutto ciò. Ciao Piero, ti sia lieve la terra e ti accompagni nel tuo ultimo viaggio quella bandiera rossa che per tanti anni abbiamo insieme sollevato perché sventolasse, bella e ridente, sulle lotte dei poveri e dei lavoratori ». Oggi è prevista una cerimonia prevata. La salma verrà cremata.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Finanza

Pisa, sequestrati oltre 118mila prodotti falsi: dalle carte da gioco alle griffe della moda - Valore 650mila euro

di Redazione Pisa