Il Tirreno

«Ricattava il marchese Incisa», a processo maresciallo dei carabinieri

«Ricattava il marchese Incisa», a processo maresciallo dei carabinieri

L’ex comandante della stazione di Donoratico avrebbe fatto pressioni per favorire la moglie, che lavorava nell’azienda di Citai di Bolgheri, e far assumere la figlia e il fidanzato

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DONORATICO. L'ex comandante della stazione dei carabinieri di Donoratico, il maresciallo Gaetano Lo Voi, è stato rinviato a giudizio dal gup Beatrice Dani con l'accusa di tentata concussione a danni del marchese Nicolò Incisa della Rocchetta e di Carlo Paoli, direttore dell'azienda vinicola Tenuta San Guido - Citai di Bolgheri, di proprietà del marchese, produttore anche del celebre vino Sassicaia. Tutta la vicenda è partita dalla denuncia ai carabinieri di Paoli a cui sono seguite indagini della magistratura livornese. Secondo l'accusa l'ex comandante della stazione di Donoratico avrebbe abusato dei suoi poteri tentando di indurre in più occasioni Incisa della Rocchetta - che è parte offesa - e Paoli a destinare sua moglie a un incarico di ufficio anziché al reparto imbottigliamento dell'azienda Tenuta San Guido, dove già lavorava, e ad assumere anche la figlia e il fidanzato come guardia giurata, fatti verificatisi dal luglio 2010 in poi. Lo Voi, sempre secondo l'accusa, avrebbe mosso richieste sempre più pressanti al marchese e al direttore anche alludendo a possibili conseguenze dovute alla diffusione di non meglio precisate notizie sul conto del marchese e della sua famiglia, e facendo riferimento anche a possibili ispezioni in azienda per accertare eventuali irregolarità. Ispezioni che, secondo il pm, il maresciallo avrebbe sollecitato almeno in un'occasione al comandante del nucleo ispettorato del lavoro. La prima udienza del processo è stata fissata al 7 marzo prossimo.

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