La manifestazione
Seconda operazione per salvare Domino
Il raro esemplare di ibis eremita ferito da un cacciatore è anche in un video su YouTube
CECINA. Domino è stato rioperato alla zampa, le sue condizioni sono stabili ma i veterinari non hanno ancora sciolto la prognosi. Il rarissimo esemplare di ibis eremita è ricoverato da oltre due settimane nel centro Lipu Cruma di Livorno. Da quando gli uomini del nucleo operativo della Forestale di Cecina lo hanno raccolto al Paduletto. Era stato impallinato da un cacciatore; aveva ferite alle ali e a una zampa. «L’ala è ristabilita – dice Renato Ceccherelli, direttore sanitario del Cruma – ma la zampa era ancora dolorante». Domino è l’unico tra i tre esemplari di ibis eremita impallinati a essersi salvato. Era stato il primo a cadere sotto i colpi di fucile dei cacciatori, forse scambiato per un colombaccio. Qualche giorno dopo le doppiette avevano colpito altri due uccelli della stessa specie a San Vincenzo.
Il primo, Goja, era caduto all’istante, colpito alla trachea. Il secondo, Jedi, era morto pochi giorni dopo al Cruma per un’infezione. Grazie al gps di cui sono dotati i rarissimi uccelli, gli uomini della forestale e della polizia provinciale sono riusciti a rintracciare anche il cacciatore che aveva sparato. Infatti, il dispositivo satellitare ha permesso di rilevare il capanno da cui sono stati sparati i colpi. Per il ferimento è stato denunciato un uomo di Camaiore che ha anche ammesso di aver tirato all’ibis perché «si trovava in un gruppo di colombacci». Gli ibis eremita – specie estinta da oltre 400 anni in Europa – fanno parte di un progetto di recupero istituito dal 2002 dal Waldrappteam di Vienna. I volatili si stavano spostando dall’Austria alla laguna di Orbetello dove si sarebbero fermati per l’inverno. Su youtube è stato caricato anche un video di Domino.
Rino Bucci
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