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Il patto di stabilità mette a rischio anche la luminaria

Il patto di stabilità mette a rischio anche la luminaria

CECINA. Il patto di stabilità rischia di spegnere anche le luci del Natale. La norma più odiata dagli amministratori locali ha anche sortito un altro effetto: è stato chiuso il centro di informazioni...

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CECINA. Il patto di stabilità rischia di spegnere anche le luci del Natale. La norma più odiata dagli amministratori locali ha anche sortito un altro effetto: è stato chiuso il centro di informazioni turistiche a Marina. Il Comune aveva programmato una serie di aperture mirate a ottobre e novembre per rispondere alle esigenze dei turisti dell’ultima ora o per lasciare almeno una parvenza di vita anche in autunno nella frazione a mare. Ma la decisione si è scontrata con lo sforamento del patto e il dirigente del settore risorse Eugenio Stefanini ha bloccato tutte le aperture autunnali del centro. E l’unica dipendente è stata mandata a casa. Forse si riuscirà a riaprire i battenti verso dicembre. «I tecnici ci hanno detto che si stavano sforando i parametri del patto – dice l’assessore Enrico Pieraccini – ma il problema è più ampio e non riguarda solo Marina. A questo punto sono a rischio anche gli eventi natalizi e la stessa luminaria».

I negozianti che aderiscono al Ccn ne hanno parlato anche ieri sera. «A quanto ci è dato sapere – dice Catia Giannoni, presidente del Ccn – sono in forte dubbio tutti i contributi pubblici per il Natale. Sarebbe la prima volta. Vorrà dire che cammineremo da soli e organizzeremo qualcosa per conto nostro. A questo punto siamo nelle mani dei dirigenti». Forse qualche risorsa arriverà in extremis dal gettito dell’Imu, qualcos’altro dagli oneri di urbanizzazione. Ma ormai si viaggia con pochi spiccioli. O meglio, i soldi ci sono, ma non possono essere spesi. Le associazioni sono molto preoccupate, già da due settimane avevano chiesto una serie di incontri al Comune per avere in mano la lista della spesa di palazzo civico da ottobre in poi. Le associazioni vogliono sapere anche quale sia il gettito della tassa di soggiorno e come verrà impiegato. La risposta non è ancora arrivata. Dovrà darla proprio Stefanini. Sull’organizzazione degli eventi natalizi e la luminaria il sindaco promette che farà di tutto per riuscire a pagare la bolletta che determineranno le lucine a intermittenza. «Il Natale è troppo importante – dice Stefano Benedetti – e faremo di tutto per garantire quanto è stato già fatto in passato. È impensabile viverlo senza la sua atmosfera tipica. Non farebbe male solo all’umore ma anche all’economia locale. Questa situazione deprime gli amministratori per primi. Il patto di stabilità ci ha messo in una situazione intollerabile: abbiamo oltre due milioni fermi in cassa e non possiamo spenderli. Abbiamo praticamente azzerato tutto il debito del Comune ma non è valso a nulla. Il governo ha operato dei tagli lineari senza fare distinzioni ed ha paralizzato le amministrazioni locali».(r.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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