Sicurezza
Alla famiglia la piastrina di Baccio Bacci
CECINA. Recuperata in Russia la piastrina di riconoscimento del soldato Baccio Bacci disperso in guerra nel gennaio del 1943. La medaglia sarà consegnata ai nipoti del militare nel corso della...
CECINA. Recuperata in Russia la piastrina di riconoscimento del soldato Baccio Bacci disperso in guerra nel gennaio del 1943. La medaglia sarà consegnata ai nipoti del militare nel corso della cerimonia che si svolgerà il 4 novembre al monumento ai caduti in piazza della Stazione. In caso di pioggia la cerimonia si terrà all'auditorium di via Verdi.
«Grazie alla collaborazione delle amministrazioni di Cecina e di quella di Lajatico, comune di nascita del soldato - dice il sindaco Stefano Benedetti - siamo riusciti a rintracciare alcuni nipoti di Baccio Bacci residenti qui: Marisa, Mauro e Franco Bellucci di Cecina, figli di una sorella. Così dopo 69 anni torna alla famiglia un ricordo del proprio defunto disperso nella Seconda guerra mondiale in Russia. La consegna avverrà domenica nel corso delle celebrazioni per la festa dedicata all'Unità nazionale e alle Forze armate, sarà un ulteriore modo per tutti noi per non dimenticare i nostri soldati rimasti vittime della guerra e con essi le vicende vissute dal popolo italiano e dalla stessa comunità cecinese. Durante la cerimonia verranno lette alcune lettere che Bacci scrisse dal fronte ai propri genitori. In un momento come questo, dove si registra una disaffezione verso la politica e le istituzioni, c'è bisogno più che mai di esempi e punti di riferimento che restituiscano senso al nostro vivere civile e ai valori democratici conquistati con tanto sacrificio e che oggi abbiamo il dovere di difendere e tramandare alle giovani generazioni».
Il ritrovamento della medaglia è opera di un alpino: Antonio Respighi, socio del Gruppo di Abbiategrasso, che nel corso di un viaggio in Russia, nella regione di Tambov e precisamente nella città di Miciurinsk, a sud est di Mosca, è entrato in possesso di alcune piastrine di riconoscimento appartenute a soldati italiani. In quella località infatti negli anni tra il 1941 e il 1945 esisteva un campo per prigionieri internazionali, secondo i dati del ministero della difesa, vi morirono migliaia di militari italiani. Una di quelle piastrine riportava i dati del nostro soldato: “1914 - sold. Bacci Baccio di Candido e Gennai Assunta Cecina Livorno”. A seguito dell'indagine svolta dall'ufficio anagrafe comunale, nei registri matricolari dell'anno 1914 risulta infatti che Bacci era iscritto alle liste di leva del comune di Cecina nel corpo dell'aereonautica, considerato abile e arruolato nel 1934 e chiamato alle armi nel 1935 fu congedato nel novembre dell'anno successivo, nuovamente richiamato alle armi nel 1940 risulta infine disperso nel gennaio del 1943 all'età di 29 anni.
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