La manifestazione
I danni e la beffa, domani un incontro sui risarcimenti
ROSIGNANO. Dopo la delusione anche la beffa. Questo il sentimento che attraversa i cittadini che fanno parte del Comitato di via Agostini, un gruppo di case e famiglie direttamente coinvolte con i...
ROSIGNANO. Dopo la delusione anche la beffa. Questo il sentimento che attraversa i cittadini che fanno parte del Comitato di via Agostini, un gruppo di case e famiglie direttamente coinvolte con i lavori del sottopasso di via Forlì. E per fare il punto della situazione il comitato ha fissato una riunione per domani presso la sala parrocchiale di Santa Teresa. In sintesi mentre i residenti sono ancora in attesa del giudizio del Tribunale relativo al riconoscimento dei danni strutturali sulle abitazioni (il processo è nella sua fase conclusiva) «la società Deanco ha dichiarato fallimento – spiegano in una nota i componenti del comitato, confermati dall’avvocato Federico Federici che segue la vicenda per il comitato - così come la Con.Co alla quale la stessa Deanco era subentrata per la costruzione del sottopasso».
Insomma, entrambe le ditte che hanno costruito il sottopasso sono difficilmente raggiungibili. «Ne risulta un quadro fortemente inquietante - aggiungono i rappresentanti del comitato - ; per questo i cittadini sono sconcertati e offesi e hanno deciso di riunirsi il prossimo 31 ottobre (domani, ndr) in modo da discutere le iniziative da intraprendere». Ma a pesare sul piatto della bilancia c’è anche la situazione di «abbandono di via Agostini, un’area priva di piante tante volte promesse e con aiuole impraticabili, sbagliate nelle misure durante la progettazione, delimitate da altissimi cordoli che costituiscono intralcio e pericolo per biciclette e pedoni». I cittadini che fanno parte del comitato presieduto da Ezio Bientinesi ricordano come tra il 2006 e il 2007, ossia quando iniziarono i lavori per la realizzazione del sottopasso, i residenti di via Agostini si lamentarono «per alcune lesioni nelle abitazioni». Una questione andata avanti a lungo, che si è aggiunta alle polemiche seguite alla realizzazione dell’opera relative alle sue dimensioni, sottostimate per il passaggio di mezzi pesanti.
Ferrovia e Amministrazione comunale nelle assemblee che seguirono ai fatti «garantirono che se a fine lavori fossero risultati danni questi sarebbero stati risarciti dall’impresa con la sua assicurazione. Dopo la denuncia dei danni presentata da alcuni abitanti nel 2007 fu effettuato un nuovo sopralluogo sugli edifici. Nel frattempo l’impresa Deanco era subentrata alla Con Co. Durante una riunione - rammenta Bientinesi – alla presenza di sindaco e del rappresentante delle Ferrovie fu garantito che Deanco si sarebbe accollata tutto ciò che era di responsabilità Con.Co. Adesso la Deanco è fallita come pure la Con.Co».
Da qui le forti preoccupazioni dei cittadini che hanno deciso di riunire nuovamente il comitato per capire come proseguire anche a livello legale. (al.be.)
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