Sicurezza
Colpo al bar del Dlf, scassinati i videopoker
Un altro furto nel giro di pochi giorni, Marzini (Cecina insieme) va all’attacco «Che fine hanno fatto le promesse su telecamere e vigile di quartiere?»
CECINA. L’ultimo colpo è stato messo a segno al bar Ibla, quello gestito dal Dlf, in piazza della stazione. La notte scorsa ignoti sono entrati dal retro, asportando le sbarre di una finestra e hanno scassinato quattro macchinette di videopoker più una scambiasoldi. Bottino circa novemila euro. Il gestore del bar, Giuseppe Fabiano, se ne è accorto ieri mattina all’apertura; ha chiamato i carabinieri che stanno conducendo le indagini.
Qualche giorno prima era toccato al circolo Acli Sant’Andrea di Marina. Ma anche al bar del porticciolo. Senza contare i furti negli appartamenti che nell’ultimo mese hanno registrato un’impennata. E soprattutto senza dimenticare l’aggressione a Riccardo Fontanelli, titolare della tabaccheria della Coop, rapinato in pieno giorno mentre era in macchina con l’incasso. Insomma, non è un buon momento sotto il profilo della sicurezza.
«Un'escalation poco rassicurante» dice Dario Marzini, il consigliere appena uscito dal Pdl e ora coordinatore del Movimento Cecina insieme. Marzini si dice preoccupato per «quella che sta diventando una pericolosa abitudine nella nostra cittadina. Questi episodi sono tutti sintomi che ci fanno concludere che purtroppo una grave malattia sta attanagliando la nostra città: la mancanza di sicurezza. Crediamo che questo problema vada affrontato come si deve, senza nasconderci dietro a un dito, e astenendoci dal tirare in ballo il patto di stabilità utilizzato ormai come scusa per tutte le mancanze dell'amministrazione comunale».
Marzini torna a insistere su un vecchio cavallo di battaglia, le telecamere; e sottolinea che, a fronte di 180mila euro spesi per la Ztl di Marina di Cecina, «non si siano trovati fondi (30/40 mila euro) per potenziare le telecamere nel centro città, così da arginare atti vandalici».
«Il consigliere Lorenzo Gasperini - aggiunge Marzini riferendosi al capogruppo di Cecina insieme- circa due anni fa, a seguito di gravi atti di vandalismo da lui stesso documentati con fotografie depositate agli atti del Comune, portò sulla stampa la questione dell'introduzione di un sistema di videosorveglianza aprendo un dibattito nel quale ci furono diversi interventi da parte di esponenti politici e persino dell'associazionismo. Dobbiamo prendere atto che né il dibattito sulla stampa, né le foto protocollate, né i due anni trascorsi sono stati sufficienti perché l'amministrazione comunale recepisse appieno la proposta».
Marzini chiede anche che fine abbia fatto l’impegno del Comune sulla prosecuzione del vigile di quartiere.
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