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rimossi dai vigili

Appesi in piazza striscioni contro il sindaco: «Dimettiti»

ROSIGNANO. «Sindaco vergogna» e «sindaco non ci rappresenti, dimettiti». Sono queste le frasi impresse su due striscioni appesi nella notte in piazza Democrazia, nel centro della frazione di Gabbro....

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ROSIGNANO. «Sindaco vergogna» e «sindaco non ci rappresenti, dimettiti». Sono queste le frasi impresse su due striscioni appesi nella notte in piazza Democrazia, nel centro della frazione di Gabbro. Striscioni che ieri intorno alle 10 sono stati rimossi da una pattuglia della polizia municipale. Insomma, il clima è sempre teso e il siluramento da parte del sindaco Franchi dell’assessore Simoncini continua a tenere banco, soprattutto nelle frazioni collinari.

Gli striscioni. Gli striscioni, con scritta nera in una cornice viola, sono stati appesi nella parte della piazza opposta alla farmacia. Non c’è firma, non c’è rivendicazione. Il motivo comunque è l’allontanamento dall’esecutivo di Simoncini a seguito del caso-Misericordia. Appesi durante la notte o all’alba, nella prime ore della mattina molti cittadini si sono soffermati davanti a quelle frasi rivolte al primo cittadino. Qualcuno, poi, ha avvertito il Comune, che ha inviato sul posto i vigili urbani, che poco prima delle 10 hanno rimosso i lenzuoli. Il sindaco cosa dice su questi striscioni? «Non ho niente da dire», taglia corto Franchi.

Simoncini al Palazzo. E ieri mattina l’ex assessore è tornato in Comune. Per fare cosa? Per riconsegnare il telefonino e per riprendere le sue cose. Ha incontrato il sindaco? «No, era a Livorno», dice Simoncini. E della giunta? «Solo Agostini, con Luca ho sempre avuto un ottimo rapporto». L’altro giorno, invece, Simoncini era stato all’ufficio patrimonio per salutare i dipendenti dell’ufficio. C’era la Silvestri? «No, non era lì in quel momento».

Gli effetti. La guerra tra Franchi e Simoncini, ha tirato in ballo, come noto, anche la Pubblica assistenza e la Misericordia di Gabbro. E così sui social network, in particolare su Facebook, c’è chi nella Misericordia contesta le parole utilizzate dal presidente della Pubblica assistenza, Nicola Di Paco, per commentare le parole del vescovo all’inaugurazione della sede di Castelnuovo. Di Paco pesantemente chiamato in causa anche da Simoncini, il giorno stesso la revoca dalla nomina di assessore. Insomma, la sensazione è che gli effetti di questa vicenda non siano esauriti.(ma.mo.)

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