Italia
Personale e servizi ridotti all’osso
Duro attacco ai vertici aziendali: «Intanto si aumentano gli stipendi»
CECINA. Durissimo attacco di Rifondazione Comunista ai vertici dell’Asl 6 sull’ospedale che si sta depotenziando ed i dirigenti che vedono lo stipendio aumentato. L’attacco arriva dal coordinatore di Rc di Cecina Renzo Belcari. «La direzione dell' Asl 6 - scrive Belcari - adducendo mancanza di risorse, depotenzia l' ospedale di Cecina, riduce il personale, diminuisce i servizi e la qualità degli stessi, blocca l'acquisto di stampelle e sedie a rotelle, addirittura arriva a sgridare i dipendenti dicendogli di usare meno carta e toner. I cittadini e molti dipendenti si lamentano, invece diversi dirigenti sono soddisfatti».
Il coordinatore di Rifondazione va avanti: « Infatti, apprendiamo dalla stampa locale , che a dieci dirigenti dell' Asl 6 sono stati dati aumenti lordi per circa 118.000 ( centodiciottomila euri ! ) . Stiamo parlando di dirigenti, che adesso arrivano a prendere lordi 100.000 e 115.000 euri l'anno. Praticamente con gli oneri riflessi, i contributi, il Tfr, ecc , a noi cittadini ci vengono a costare circa 250.000 tutti gli anni , ed anche quando andranno in pensione continueremo a pagare questi aumenti.»
Belcari conclude così il suo intervento: «Questa è sempre l' Asl, che per risparmiare 60 centesimi di autostrada, obbligava le macchine con il tempo di lavoro dell' autista pagato e magari anche un ' altro dipendente a farcene spendere 10/15 di euri. Continuiamo ad indignarci e a lottare e mobilitarci contro i disservizi e contro le disuguaglianze sociali ed economiche».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google