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RIPARBELLA

Bocciata la mozione Tarsu, lista civica all’attacco

RIPARBELLA. La mozione è stata bocciata e loro attaccano duramente la giunta Fontanelli. La mozione era relativa al pagamento dilazionato della tassa sui rifiuti, in previsione di un invio massiccio...

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RIPARBELLA. La mozione è stata bocciata e loro attaccano duramente la giunta Fontanelli. La mozione era relativa al pagamento dilazionato della tassa sui rifiuti, in previsione di un invio massiccio di cartelle ai cittadini di Riparbella. Loro sono Alessandro Lucibello Piani e Giacomo Francalacci, consiglieri della lista civica di opposizione Insieme per cambiare.

«I cittadini di Riparbella - scrivono Lucibello e Francalacci - si vedranno recapitare a casa tutte insieme le notifiche di pagamento relative ad alcune annualità della Tarsu arretrate che, per ritardi ed errori esclusivamente di questa amministrazione comunale, gli uffici non hanno inviato negli anni passati producendo una vera a propria anomalia. Una sopra l’altra queste annualità andranno a formare una notevole somma che non tutti saranno in grado di pagare subito. A tutela di questa fascia di cittadini che non potranno saldare tutto e subito il loro debito e poiché per il gruppo Insieme per cambiare non è pensabile che gli errori degli amministratori ricadano sui cittadini, nella seduta consiliare di lunedì scorso abbiamo presentato una mozione nella quale si chiedeva alla giunta di predisporre, per i cittadini che per necessità economiche ne facessero richiesta, una forma di rateizzazione sostenibile che non fosse aggravata da interessi o sanzioni. Il gruppo di maggioranza ha seccamente bocciato la mozione, infischiandosene del fatto che così facendo tutti i cittadini che richiederanno a Equitalia il dilazionamento del pagamento incapperanno in sanzioni e aggravio di interessi».

Di qui la rabbia di Francalacci, primo firmatario della mozione: «Fontanelli e i suoi per l’ennesima volta hanno dimostrato quanto contano per loro i cittadini, perché votare contro questa mozione equivale a dire: i nostri errori li devono pagare i cittadini».

«Gli errori - prosegue Lucibello Piani - come confermato anche dal sindaco stesso, sono stati commessi esclusivamente da chi amministra i cittadini e non dai cittadini, non si capisce quindi perché devono essere proprio i cittadini a pagarne le conseguenze con sanzioni amministrative e maggiorazioni del pagamento».

Aggiunge Francalacci: «Vediamo se qualcuno della maggioranza avrà la faccia di spiegare all’opinione pubblica perché un padre di famiglia deve pagare per i loro sbagli mentre il sindaco Fontanelli riscuote mensilmente i rimborsi benzina per recarsi da casa alla sede comunale».

«Nel frattempo - riprende Lucibello - continuano le fughe dal Comune. Dopo i due consiglieri di maggioranza proseguono le defezioni anche tra i funzionari. Ieri la segretaria comunale Barni, oggi la responsabile bilancio e contabilità Monica Regini. Il Comune di Riparbella sembra sempre di più una nave che affonda e le “ragioni personali” per tutte queste defezioni sono poco credibili»..

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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di Redazione web