Gioco
Caso Misericordia il vescovo snobba i no del dirigente
Giusti benedice la sede di Castelnuovo dove è appeso un crocifisso. La giunta e il Pd disertano l’inaugurazione
ROSIGNANO. Ha benedetto non solo l'ambulanza, ma anche la stanza. Stanza con appeso il crocifisso. E ha ringraziato l'assessore Simoncini. Simone Giusti, vescovo di Livorno, ha deciso di non prendere troppo sul serio la lettera inviata nei giorni scorsi dal Comune alla Misericordia di Gabbro e, come avrebbe voluto la stessa associazione, ha svolto il rituale anche all'interno di quel fondo del centro civico di Castelnuovo da domenica sera ufficialmente sede distaccata della Misericordia. Una festa a cui hanno partecipato molti cittadini e associazioni. C’era anche la Pubblica assistenza di Rosignano, ma dalle Morelline precisano che hanno preso parte alla processione, come ogni anno. E il sindaco? Era di ritorno al convegno dell’Anci Bologna. E la giunta? Assente. A onor di cronaca ha preso parte alle celebrazioni Luca Simoncini, l'assessore della discordia, ma come specifica il diretto interessato «ero presente insieme a mia moglie da cittadino». Ecco, dunque, in estrema sintesi gli elementi salienti di questa attesa inaugurazione, che ha sollevato una catena di polemiche e frizioni, che potrebbero avere anche importanti ripercussioni politiche (vedi rapporti tra Franchi e Simoncini).
La festa è iniziata alle 21. In che modo? Il vescovo, insieme al parroco del paese don Jacek Macki, è entrato nella sede della Misericordia e l'ha benedetta. In molti, mentre Giusti pronunciava il rito, avranno sicuramente alzato gli occhi verso quel crocifisso appeso al centro della parete. Crocifisso che, insieme alla benedizione del fondo, erano stati negati alla Misericordia dal Comune con una lettera firmata dalla dirigente Lorena Silvestri. Dopo è stata benedetta l'ambulanza a disposizione della sede, che sarà coordinata da Fabio Morelli. Intorno alle 21,30 ecco la processione per le vie del paese. Ha partecipato anche la Pubblica assistenza, con il presidente Nicola Di Paco e il vice Cristiano Cecchini e un nutrito gruppo di volontari. «Ci ha fatto piacere - dice Andrea Filippi, governatore della Misericordia - vedere la Pubblica assistenza, a cui abbiamo dato un attestato di partecipazione». Pace fatta? No, non è così. La Pubblica assistenza non avrebbe gradito certi comportamenti durante la festa.
Poi ecco la messa: al termine il vescovo ha ringraziato pubblicamente l’impegno dell'assessore Luca Simoncini. Poi ha preso la parola anche Filippi. «Ho ribadito che la politica deve stare fuori al volontariato e che da parte nostra la concentrazione deve essere tutta per la salute dei cittadini». Sulla festa dice: «È stato una bella e importante serata, peccato però non avere visto nessuno della giunta e del partito di maggioranza». Del consiglio comunale si segnala la presenza di Sandra Lancioni (Idv), Luca Giacomelli (Rds), Gianni Daddi (gruppo misto), Luca Luparini, Piergiorgio Vannozzi e Valerio Ghignoli (Pdl). (ma..mo.)
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