Sicurezza
Alberghiero in sciopero contro il preside
Gli alunni: «Aule scadenti, doppia ricreazione negata e nel cortile c’è l’amianto. E Borraccini ci ignora»
ROSIGNANO. Sciopero all'Alberghiero di Rosignano. Per una mattina, quella di ieri, gli studenti delle quasi 25 classi della scuola superiore infatti hanno incrociato le braccia, rifiutandosi di fare lezione e occupando i corridoi e il cortile. I motivi? La possibilità di avere un doppio intervallo, le aule trascurate, la mensa e il cortile sporco, insieme a altre problematiche legate ai corsi di studio. «Scioperiamo in attesa di incontrare il preside - dice Daniele Camporeggio, studente di quarta e che ha partecipato allo sciopero - che non ci ha voluto concedere l'autogestione, la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Abbiamo pure chiesto di autogestirci per ristrutturare la scuola, ma ci è stato detto che sono già stati spesi soldi e non ce ne sono altri». Alla base della protesta studentesca c'è la poca considerazione che, lamentano in gruppo, il preside Riccardo Borraccini dà alle loro richieste, insieme ad una serie di problemi. «Non bisognava arrivare a questi punti - tuona Samantha Marceddu, studentessa - per essere considerati dal preside». «Le nostre richieste sono tante - dice Janet Yoncheva, studentessa di quinta che si candiderà alle elezioni come rappresentante di istituto - ma il preside raramente ci ascolta. Verrà eliminato l'indirizzo turistico dall'Alberghiero, e nell'indirizzo la materia “geografia turistica” verrà cambiata con “alimentazione”, che non c'entra niente con quello che ci troviamo a studiare tutti i giorni». Con l'allungamento dell'orario fino alle 14 gli studenti chiedono anche una ricreazione aggiuntiva e la possibilità di fare un pasto per coloro che devono rimanere a scuola fino alle 15. «Non si può fare 6 ore di lezione con una sola pausa di 10 minuti – parla ancora Yoncheva – e per di più le macchinette automatiche non sono accessibili agli alunni, perchè dopo atti vandalici sono state messe in aula insegnanti. E vorremmo anche proporre che agli studenti che rimangono fino a tardi possa essere servito un pasto dalla cucina, anche perchè ogni giorno viene buttata tanta roba da mangiare». Dai ragazzi poi viene l'ennesima denuncia sulle condizioni in cui versa il presso scolastico. «Non ci sono abbastanza posti a sedere nelle aule - conclude Yoncheva - che spesso sono ricavate in luoghi non adatti, in più sono trascurate, cadono a pezzi. Mentre il cortile è sporco e in più c'è l’amianto».
Daniele Meucci
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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