Il Tirreno

«Aiuto, il terremoto!» ma è una vecchia bomba

di Mario Moscadelli ; di Mario Moscadelli
«Aiuto, il terremoto!» ma è una vecchia bomba

Panico a Rosignano per l’effetto di una grossa mina fatta brillare in mare Alla scuola Solvay non sapevano nulla, bambini evacuati dalle maestre

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ROSIGNANO. «Aiuto, il terremoto!». Hanno gridato così, ieri intorno alle 15, migliaia di rosignanesi, sentendo prima un boato e poi vedendo vetri e lampadari tremare. Addirittura è stata fatta evacuare la elementare e la materna alle Solvay. Ma che scossa è stata? Magnitudo 1,8. Ma attenzione: non si è trattato di un vero sisma. A far tremare mezza città è stata una grossa mina della Seconda guerra mondiale fatta brillare a 3 miglia da Castiglioncello. E allora, appena saputa la verità su tanta paura, c’è chi ha attaccato Capitaneria e Comune per non avere avvertito in tempo della situazione.

Panico a Rosignano. Il boato e la scossa sono stati avvertiti pochi minuti prima delle 15 di ieri. Molti cittadini, spaventati, hanno lasciato case e uffici e sono scesi in strada. Alle scuole Ernesto Solvay le maestre hanno fatto uscire gli alunni. Numerose le chiamate alla Pubblica assistenza, ai vigili urbani, ai carabinieri e anche alla nostra redazione. C’è chi assicura di avere sentito il pavimento muoversi e aver visto i piatti sistemati nella credenza cadere a terra.

La causa. La conferma del terremoto si è avuta pochi muniti dopo consultando il bollettino sismico italiano (Iside): alle 14,50, con epicentro nel mare davanti a Rosignano, è stata localizzata una scossa di magnitudo 1,8. Un’energia piuttosto bassa, ma l’effetto di questa scossa è stato avvertita così tanto perché è partita dalla profondità di appena 500 metri. Ma, come detto, la “colpa” non è della terra. Ma di una bomba, di fabbricazione tedesca, risalente al secondo conflitto mondiale. La scossa, infatti, è stata causata dal brillamento di una mina di sbarramento trovata una settimana fa da un sub di Castiglioncello a 500 metri dal faro di Vada e fatta esplodere ieri poco prima delle 15 a 3 miglia da Castiglioncello.

Le operazioni dei militari. Circa una settimana fa, Mario Savino, sub di Castiglioncello e con un passato nell’Esercito, ha notato un ordigno bellico giacere su una posidonia a poche centinaia di metri dal fanale di Vada. Il sub ha fornito anche un video alla Guardia costiera di Vada. Video poi passato alla Capitaneria e a sua volta al nucleo Sdai (Servizio difesa antimezzi insidiosi) di La Spezia. I militari della marina hanno confermato la presenza della bomba. Un grossa mina da sbarramento, che i tedeschi avevano piazzato per impedire gli sbarchi alleati. Ieri l’ordigno è stato fatto brillare con tutte le cautele del caso, assicurano dalla Guardia costiera. E proprio per l’importanza dell’ordigno è stata fatta brillare in sospensione, a circa 30 metri di profondità su un fondale di 60. Ma probabilmente l’effetto e la portata del congegno (in ottimo stato di conservazione) sono stati superiori alle previsioni.

Nessun avvertimento. I cittadini che, una volta appresa la causa della scossa, hanno contattato la nostra redazione, facendo notare la mancanza di informazione e di prevenzione da parte della Capitaneria o del Comune. Dalla Guardia costiera di Vada assicurano che, come prevede la procedura, venerdì scorso anche al Comune è stato inviato il fax relativo all’ordinanza per il brillamento della mina. Quello che è sicuramente mancato, però, è una comunicazione alla scuola di Rosignano Solvay, in cui soprattutto dei piccoli alunni hanno vissuto momenti di paura. C’è voluto l’intervento di vigili urbani per spiegare il “malinteso”.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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