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Troppe perdite e troppi farmaci scaduti, giro di vite alla Crom

Troppe perdite e troppi farmaci scaduti, giro di vite alla Crom

Il nuovo cda annuncia il blocco del turnover e il ricorso al software “dimenticato” per un monitoraggio della gestione

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ROSIGNANO. Pugno duro. E' quanto annunciato dal nuovo consiglio di amministrazione della Crom all'assemblea dei soci. Pugno duro sull'organizzazione del personale e sulla gestione degli scaduti, i due elementi che hanno portato la società partecipata delle farmacie ad avere continue perdite di bilancio. Durante l'assemblea dei soci (i Comuni di Rosignano, Castellina e Montescudaio) è emerso che persiste il grosso problema dei farmaci scaduti. Del passivo di circa 150mila euro registrato al termine dei primi sei mesi del 2012, poco meno della metà sarebbe imputabile a medicinali praticamente da gettare. Da qui l'esigenza di cambiare marcia. In che modo? Centralizzando gli acquisti e stabilendo rapporti con i fornitori per il ritiro degli scaduti. Ma c'è chi ha fatto notare che anni fa Daniele Donati, allora amministratore delegato della Crom, fece acquistare un software studiato proprio per la gestione unificata dei farmaci. Un programma capace di monitorare minuto per minuto le disponibilità del magazzino. Il problema è che questo software è rimasto chiuso nel cellophane o è stato usato solo in un primo momento e poi accantonato. Ma, come assicura l'assessore al sociale Elena Ciaffone presente all'assemblea, «ora questo programma sarà rispolverato e attivato perché dobbiamo assolutamente ridurre la cifra relativa agli scaduti». Sul fronte del personale di sicuro sarà avviato il blocco del turnover. E così i due pensionamenti di quest'anno non saranno rimpiazzati.

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