Il Tirreno

Troppe perdite e farmaci scaduti, la Crom corre ai ripari

di Mario Moscadelli
Troppe perdite e farmaci scaduti, la Crom corre ai ripari

Pugno duro del nuovo cda: sarà bloccato il turnover e riattivato il vecchio software per il monitoraggio

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ROSIGNANO. Pugno duro. E' quanto annunciato dal nuovo consiglio di amministrazione della Crom all'assemblea dei soci.

Pugno duro sull'organizzazione del personale e sulla gestione degli scaduti, i due elementi che hanno portato la società partecipata delle farmacie ad avere continue perdite di bilancio.

Troppi farmaci scaduti. Durante l'assemblea dei soci (i Comuni di Rosignano, Castellina e Montescudaio) è emerso che persiste il grosso problema dei farmaci scaduti.

Del passivo di circa 150mila euro registrato al termine dei primi sei mesi del 2012, poco meno della metà sarebbe imputabile a medicinali praticamente da gettare.

Da qui l'esigenza di cambiare marcia. In che modo? Centralizzando gli acquisti e stabilendo rapporti con i fornitori per il ritiro degli scaduti.

Ma c'è chi ha fatto notare che anni fa Daniele Donati, allora amministratore delegato della Crom, fece acquistare un software studiato proprio per la gestione unificata dei farmaci. Un programma capace di monitorare minuto per minuto le disponibilità del magazzino.

Il problema è che questo software è rimasto chiuso nel cellophane o è stato usato solo in un primo momento e poi accantonato. Ma, come assicura l'assessore al sociale Elena Ciaffone presente all'assemblea, «ora questo programma sarà rispolverato e attivato perché dobbiamo assolutamente ridurre la cifra relativa agli scaduti».

Tagli al personale. Sul fronte del personale di sicuro sarà avviato il blocco del turnover. E così i due pensionamenti di quest'anno non saranno rimpiazzati.

Ma non è tutto, visto che c'è da intervenire su un personale di una ventina di unità che ogni anno costa un milione di euro. Il cda, che in questo caso è una sorta di commissariamento visto che il presidente è il dirigente comunale alle finanze (Senia Bacci), a breve proporrà un piano di riorganizzazione degli orari dei vari punti vendita.

Una riorganizzazione che mira da una parte a fare economie e allo stesso a rendere più efficienti le varie farmacie (che sono quella urbana di Rosignano, le rurali di Castellina, Gabbro e Montescudaio e il dispensario di Nibbiaia).

E così in settimana sono attesi due incontri: il primo col personale, il secondo con i sindacati. «La linea dettata dal cda - dice Ciaffone - è stata condivisa da tutta l'assemblea e credo che ci siano i margini per sistemare i conti della Crom. Il cda ha posto come obiettivo il pareggio di bilancio al termine del 2013».

Applaude alla linea tracciata dall'esecutivo anche Federico Lucchesi, sindaco di Castellina: «É un cda finalmente determinato a risolvere una situazione economica non più sostenibile. Apprezzando il loro intento, noi e Montescudaio abbiamo comunque ribadito l'avvio di un percorso di scissione dalla società».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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