Attenzione
L’Asl ormai ha deciso avanti coi palmari per i malati di cuore
Va migliorato il monitoraggio di alcuni pazienti ricoverati Ma l’azienda sulla cura dell’infarto: «Buoni risultati»
CECINA. Avanti coi palmari. Progetto che partirà entro la fine dell’anno, probabilmente già a fine novembre. Il costo è di quasi 400mila euro. L’obiettivo è risolvere il buco esistente nel monitoraggio dei pazienti cardiologici che non sono nell’area intensiva. In sostanza, l’infartuato che esce dall’ex Utic (la terapia intensiva coronarica oggi accorpata in un’area di alta intensità dove confluiscono anche pazienti non cardiologici) o il malato che non attraversa una fase acuta della patologia.
Nel corso dell’ultima commissione consiliare sanità, giovedì scorso, la direzione dell’Asl 6 ha definitivamente sancito l’avvio del progetto che pure aveva sollevato alcune perplessità perché ritenuto insufficiente per il controllo dei malati di cuore, definendo anche i tempi: entro la fine dell’anno medici ed infermieri avranno tre telefonini palmari con cui controllare i parametri dei pazienti (dal battito cardiaco alla pressione) dell’area di medì intensità di cure. Ad illustrare le fasi del progetto ai consiglieri comunali è stato l’ingegner Andrea Belardinelli, responsabile dell’area innovazione e tecnologia dell’Asl 6.
In sostanza l’azienda, ritenendo la telemetria in dotazione all'ospedale vecchia di 20 anni e dunque superata, ha pensato di introdurre nuove tecnologie grazie alla rete wireless. Ai pazienti nei letti di livello 2 (meda intensità) che dovranno essere controllati sarà installato sulla testata del letto un monitor. Il monitor tramite segnale wifi invierà i parametri vitali dell’assistito a 3 palmari. Uno sarà in dotazione al medico tutor, uno al cardiologo e l'ultimo andrà ad un infermiere. Questo consentirà secondo l’Asl di avere sempre sotto controllo, come in una moderna cardiologia, i letti dei pazienti con problemi di cuore.
Tramonta definitivamente l’ipotesi, peraltro subito scartata dall’Asl 6, di una revisione degli spazi tra terapia intensiva e media intensità di cura.
Nel corso della commissione consiliare in comune a Cecina la direzione azienda ha fornito anche alcuni dati relativi alla cura degli infartuati sottolineando come l’introduzione di un ecocardiografo sulle ambulanze ha consentito di dare risposte tempestive ed appropriate nel soccorso agli infartuati. La lettura dell’elettrocardiogramma in tempo reale - è stato fatto notare - permette di approntare cure mirate al paziente che consentono il trasferimento a Livorno (nella sala di emodinamica) se c’è bisogno di un intervento (coronarografia e angioplastica) o il trattamento farmacologico già in ambulanza prima del trasferimento a Cecina. Progressi - ha detto la direzione aziendale - accelerati anche dalla telerefertazione degli Ecg.
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