La manifestazione
Salvataggio Uisp, realtà in crescita
Simoncini e Bertani: occorre più attenzione sulle aste al ribasso
CECINA. L’anno della sua costituzione è il 1983 ma è dal 1985 che il Gruppo volontari di salvataggio affiliato all’Uisp opera sulla costa e, diventato consorzio di volontariato, d’accordo con i Comuni gestisce vari punti blu sul nostro litorale. L’anno prossimo dunque festeggerà il 30° anniversario della fondazione, con presidente Marco Simoncini che da due anni segue il più longevo nella carica , Andrea Cecconi, e poi per diversi anni Mario Mori. Nel passato i volontari di salvataggio dell’Uisp, comunemente chiamati “bagnini”, hanno operato la vigilanza e attuato il soccorso in mare sulle spiagge libere pubbliche da Castiglioncello fino a Rimigliano di San Vincenzo, offrendo un servizio professionale. Oggi l’attribuzione delle competenze è diversa; i Comuni in mancanza di fondi hanno messo a bando le postazioni di vigilanza, concordate con la Capitaneria di porto, cosicché il gruppo Uisp si trova impegnato soltanto sugli arenili dei comuni di Cecina e Rosignano. «Bisognerebbe però – ha sottolineato Marco Simoncini – che i Comuni pubblicizzassero di più i bandi, sino ad oggi ci è stato difficile conoscerli per tempo. E per quanto ci riguarda, negli ultimi anni la nostra qualità del servizio è cresciuta, per cui pensiamo di essere in grado di competere con chicchessia». Quest’estate, il gruppo ha effettuato un centinaio di interventi di vario genere: 50 solo alle Spiagge bianche di Vada, tra cui sette ritrovamenti di bambini e venti salvataggi in mare; solamente quattro i salvataggi in mare a Cecina; poi le molte medicazioni per le punture da meduse, ferite da taglio provocate da oggetti acuminati, malori. «Siamo sempre in prima linea pure nelle varie attività ambientali – dice ancora Simoncini – quali la pulitura delle spiagge e del mare. Ma esiste il problema dei costi, per cui nei bandi c’è chi si offre al ribasso, a volte con prospettive impossibili da mantenere. Noi sinora ci siamo difesi bene perché abbiamo offerto prestazioni di servizio molto alto». Roberto Bertani, presidente del comitato Uisp, al riguardo evidenzia il rischio per i bagnini d’incappare in retribuzioni minori di quelle loro spettanti dai contratti collettivi di lavoro. «La scelta di assegnare i servizi sulla base di ribassi d’asta – sostiene infatti Bertani – se da una parte vorrebbe premiare chi sa amministrare virtuosamente, dall’altra espone al rischio che chi eroga i servizi per rimanere a galla inquadri non correttamente il lavoratore».
Paolo Marsili
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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