Il Tirreno

Niente crocifisso, il caso diventa politico L’assessore si dissocia dalla lettera che lo vieta

Niente crocifisso, il caso diventa politico L’assessore si dissocia dalla lettera che lo vieta

Scoppia una accesa polemica sul caso della nuova sede di Castelnuovo della Misericordia dopo la lettera di un dirigente comunale in cui si vieta la benedizione e la presenza del crocifisso all’interno della stanza del centro civico che il Comune di Rosignano ha destinato alla Misericordia

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L’assessore si smarca dopo le polemiche sulla benedizione e il crocifisso «vietati» nella sede della Misericordia a Castelnuovo. «Io quella lettera l’ho avuta solo per conoscenza, non l’ho condivisa». Luca Simoncini, assessore al patrimonio esce dal guscio del no comment e prende le distanze dalla lettera inviata alla Misericordia di Gabbro dalla dirigente comunale Lorena Silvestri in merito alla sede distaccata di Castelnuovo (che sarà inaugurata stasera alle 21 alla presenza del vescovo Giusti). Nella missiva si indica all’associazione di non procedere alla benedizione del locale, che si trova all’interno del centro civico, e che non è possibile appendere crocifissi.

La reazione dell’assessore. Simoncini è finito al centro di questa vicenda in quanto la sua decisione, di concedere alla Misericordia una stanza del centro civico di Castelnuovo, non è per niente piaciuta al sindaco. E nemmeno al Pd. Il capogruppo Pd Fornai sostiene che Simoncini avrebbe dovuto conoscere il testo visto che è stata scritta da una dirigente che fa riferimento alle sue deleghe politiche. Ma Simoncini replica: «Io non c’entro».

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