Lutto
È la fungo-mania tutti nel bosco per passione... e crisi
L’esperto Masi: una stagione favorevole per porcini e ovuli ma attenti alle specie che non conoscete. Corsi micologici
CASTAGNETO. É scoppiata la febbre del fungo. Sarà la crisi, sarà che c'è più tempo a disposizione, sarà la passione per la natura, fatto sta che in tanti, di ogni età, stanno raccogliendo funghi. La stagione aiuta molto, perchè rispetto allo scorso anno quando il fungo si faceva molto desiderare per il freddo, quest'anno, a pieno titolo, si può affermare che sia la stagione ideale del fungo. Con le recenti piogge e le grandi giornate di sole a seguire infatti il gustoso abitante della macchia mediterranea trova le condizioni giuste per nascere e proliferare. E non solo nei boschi ma anche lungo le strade di campagna, dove si affollono raccoglitori instancabili, ora poi che è tempo di galletti, i classici funghi gialli a trombetta da mangiare con la polenta. La caccia al fungo parte la mattina presto, le zone più frequentate sono quelle collinari da Monteverdi a Sassetta, da Castagneto fino a Montescudaio e Guardistallo. La domenica è il giorno più gettonato, per ovvie ragioni. Ma c'è sempre da stare attenti al cacciatore, che si riposa solo il martedì e il venerdì. Esperti o no, quest'anno le ricerche hanno prodotto buoni risultati per tutti. C'è solo da stare attenti alle varie specie e, se non si è sicuri, meglio sempre sottoporre il fungo al controllo di esperti prima di ingerirlo. I porcini, i più desiderati dai fungaioli e anche i più ostici da trovare, sono presenti in grandi quantità ma da un bilancio generale tra i raccoglitori, il 2012 è senz'altro, almeno in zona, l'anno dell'ovulo: ovvero L'amanita caesarea, volgarmente conosciuta come ovolo buono, il più prestigioso e costoso fungo presente sul mercato.
In conclusione gli esperti come Benito Masi, presidente gruppo micologico di Donoratico, confessano che è un'ottima annata ma non eccezionale come quella di due anni fa. «Senz'altro - ci conferma Masi - quest'anno il fungo re è l'ovulo, che non si trova solo in collina ma anche a mare, vicino alla pineta. La produzione è raddoppiata rispetto allo scorso anno. I posti migliori sono tra Monteverdi e Sassetta ma ripeto anche vicino al mare si riscontrano belle sorprese. Mentre quest'anno non si trovano pinaroli . Raccomando comunque ai raccoglitori massima attenzione e li invito a far visionare i funghi anche alla minima incertezza». Tra le altre cose riusciamo a farci svelare che esite un tipo di leccino molto pregiato (leccinum duriusculum con il gambo coperto di scaglie a formare un reticolato marrone) che si nasconde nel territorio castagnetano ricco di pioppi. «Ci sono dei posticini dove l'ho scovato, ma come si sa... è un segreto da fungaiolo!» Sono inoltre in preparazione nuovi corsi propredeutici per il riconoscimento dei funghi che verranno fatti a dicembre in collaborazione con la Regione Toscana.
Divina Vitale
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