Il Tirreno

Pronto bus e taxi collettivi così cambierà il trasporto

di Mario Moscadelli; di Mario Moscadelli
Pronto bus e taxi collettivi così cambierà il trasporto

Presto in Toscana ci sarà un unico gestore: ma per varie linee urbane il Comune di Rosignano procederà a un appalto interno con mezzi flessibili

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ROSIGNANO. Bus a chiamata e taxi collettivi. A queste forme di trasporto si dovranno presto abituare centinaia di rosignanesi, in particolare coloro che abitano nelle frazioni collinari, ma non solo. Forme a cui sta pensando, attraverso uno studio, l'amministrazione comunale. Uno studio dettato dalla “rivoluzione” che presto investirà il settore del trasporto pubblico locale, che vedrà un unico gestore regionale. Ma attenzione: il Comune è intenzionato, sulla base di un ragionamento che vediamo più avanti, a "tenersi" una serie di linee, che saranno affidate attraverso uno speciale appalto.

Il gestore unico. Ma partiamo dalla situazione generale per capire la direzione che sta per prendere il servizio di trasporto pubblico. Entro fine anno, infatti, la Regione dovrebbe pubblicare il bando per la gara con cui si andrà individuare il gestore unico del servizio. Un percorso tipo quelli dei rifiuti, che solo qui la partita è più ampia geograficamente, visto che ci sarà un solo soggetto per tutta la regione. «Una gara da 160 milioni di euro - spiega Daniele Donati, assessore locale ai trasporti - e che assorbirà in sostanza le linee cosidette "forti" e le linee scolastiche».

Cosa si intende per forti? «Si intendono le linee più frequentate. Ma non solo: s'intendono soprattutto quelle linee che con la bigliettazione coprono almeno il 25% dei costi. Un esempio in casa nostra di linea forte è la numero 1, che da Rosignano Solvay arriva a Rosignano Marittimo». Nel bando possono essere inserite anche linee al di sotto di questa soglia di copertura finanziaria, ma ciò che manca in termini di soldi dovrà essere messa dai Comuni. Logico, dunque, pensare che molti tracciati saranno lasciati fuori da questo meccanismo. E allora, ad esempio, che fine faranno quelle linee che oggi collegano Rosignano Solvay alle frazioni collinari? Faranno parte di un progetto locale.

Il pacchetto locale. Per non andare incontro a sorprese nelle quote che il Comune dovrà versare al gestore unico (oggi Rosignano versa il Trasporto pubblico locale circa 900mila euro l’anno), l'idea dell'amministrazione comunale di Rosignano è quella di appaltare un pacchetto di linee locali "deboli". «Ovvero quelle linee - spiega Donati - oggi poco frequentate, dove magari su un pullman ci sono 4 persone. Nella logica del bando regionale questi percorsi sono insostenibili, ma noi come Comune abbiamo il dovere di salvaguardare un servizio così importante. E allora ecco che insieme alla Provincia stiamo studiando le strategie e le forme giuste per varare un pacchetto di linee locali, da dare poi in gestione attraverso una propria gara d’appalto. Naturalmente la maggior parte dei percorsi interessati sono quelli che coinvolgono le colline, in cui potremmo attivare taxi collettivi, bus a chiamata o minibus. Secondo noi, con questa strategia, c'è addirittura il margine per migliorare il servizio e aumentare i passeggeri. Di sicuro non possiamo uscire dal recinto di una forma flessibile di trasporto, l’unico che - in regime di tagli continui - può garantire economie e allo stesso tempo servizi appropriati alle esigenze dei cittadini».

Il caso-scuolabus. Intanto, si complica sempre di più la situazione dello scuolabus. Da Roma, infatti, arrivano notizie che l’Atac avrebbe interrotto il rapporto (molto importante al punto di vista economico) con la Falaschi di Pontedera, ditta che ha in appalto il servizio dei bus gialli a Rosignano. Insomma, piove sul bagnato.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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