Il dolore
Muore nel bosco mentre cerca funghi
Dante Tarchi, ex sportivo, colpito da un malore. A trovarlo alle Spianate un cane dell’unità cinofila
CASTIGLIONCELLO. Un cercatore di funghi, Dante Tarchi - 81 anni, residente a Castiglioncello - è stato trovato morto nel bosco nella zona delle Spianate. Il ritrovamento è avvenuto ieri sera alle 19,30 da parte di un cane dell’unità cinofila della Pubblica assistenza di Rosignano: dal pomeriggio, infatti, era scattata la macchina delle ricerche, dopo che la famiglia aveva lanciato l’allarme non vedendo più rientrare l’uomo uscito di casa all’alba per andare in cerca di funghi, una delle sue passioni.
Da quanto ricostruito, infatti, Tarchi - nativo di Casale ma da tanti anni residente a Castiglioncello e molto conosciuto nel rosignanese per il suo impegno nello sport e nella politica - a mattina presto è salito sulla sua auto, una Fiat Punto. Ha parcheggiato in via Arno e da qui si è incamminato nella macchia delle Spianate in cerca di funghi. Poco prima delle 14, i familiari non vedendolo rientrare e non potendolo rintracciare in quanto il suo cellulare era irraggiungibile, hanno chiamato i carabinieri.
Così si è messa in moto la macchina delle ricerche. In piazza del Mercato è stato attivato il Coc, centro operativo comunale, per coordinare meglio un’operazione che ha visto impegnati carabinieri, vigili urbani, polizia provinciale, vigili del fuoco e una trentina di volontari della Pubblica assistenza con ben sei mezzi.
In un primo momento le ricerche si sono concentrate a Poggio Pelato, luogo di solito frequentato da Tarchi. Ma intorno alle 18,30 i carabinieri hanno individuato l’auto dell’uomo parcheggiata in via Arno. Le ricerche si sono ristrette in quella zona di bosco (siamo vicini al Casale del Mare) e dopo pochi minuti - a circa 500 metri della strada - un cane dell’unità cinofila, Sissi, ha rinvenuto l’uomo, ormai senza vita.
Poco prima delle 21, per accertare le cause della morte, è arrivato il medico legale. Si propende per il malore, ma non è escluso anche che Tarchi sia inciampato e che la caduta sia risultata fatale.
Tarchi, ex dipendente della Solvay era conosciuto nella comunità rosignanese per il suo impegno nello sport e nella politica. Nell’Uisp lo ricordano come fondatori della gloriosa squadra di tamburello, dove ha giocato a cavallo tra gli anni Settanta e Ottanta e poi in seguito ha allenato. Nel Pd, invece, lo ricordano come attivista ai tempi del Pci e dei Ds. Ma aveva dato una mano anche durante l’ultima festa democratica alle Morelle. Tarchi lascia la figlia Tiziana e la sorella Renata.(ma.mo.
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