Il dolore
«Evitiamo certi viaggi all’estero»
Garzelli (Pd) a Franchi: «Serve riportare il dialogo su scala locale»
ROSIGNANO. «Evitiamo costosi viaggi all’estero e riapriamo un dialogo con i soggetti locali». È il messaggio che lancia Massimmo Garzelli, presidente dell’unione comunale del Pd, su Solvay e sulla spedizione belga annunciata da Franchi. «Nei giorni scorsi è scomparso a 55 anni dopo aver lottato contro una terribile malattia - attacca Garzelli - il deputato del Pd Massimo Vannucci. Se è vero che esistono i Fiorito e i Lusi, esistono anche i Vannucci. In uno degli ultimi interventi alla Camera, Vannucci richiamava il tempo della responsabilità; "responsabilità che la politica deve avere nel cercare di tenere unita, coinvolta e partecipe la sua comunità aumentando i livelli della mediazione affinchè il dialogo non si interrompa mai e non la si smetta mai di parlarsi”. Ritrovo questo pensiero nei vari percorsi di partecipazione che in questi anni l'amministrazione comunale ha avviato sul territorio con ottimi risultati. Ma, quando parliamo di industria sul nostro territorio, ne perdo le tracce».
Garzelli entra nel merito del problema. «Comprendo che sia una discussione difficile, ma eluderla o limitarla a qualche incontro istituzionale con conseguente comunicato stampa non serve a niente. Occorre riprendere il dialogo ripartendo proprio da qui, da Rosignano. I tempi che stiamo vivendo non sono dei più facili, ma solo partecipando e restando uniti abbiamo qualche speranza di farcela. Nel passato Rosignano ha attraversato momenti difficili superati grazie a una grande coesione sociale e una presenza attiva ai tavoli istituzionalmente proposti in termini di partecipazione e proposte; riprendiamoci questo ruolo che storicamente ci compete e riportiamo la discussione sul nostro territorio». Garzelli prosegue. «Evitiamo costosi viaggi all'estero e "aumentiamo anche noi i livelli della mediazione". Esistono sul nostro territorio professionalità, conoscenze e relazioni industriali che possono aiutare le comunità a distinguere coloro che credono nello sviluppo buono e compatibile dai don Chisciotte ambientalisti pronti a gettarsi nella futura bagarre elettorale. Le recenti cronache giornalistiche ci parlano di gesti eclatanti da parte di operai, sindacalisti e ultimamente anche sindaci con la fascia tricolore in vista: nessuno di loro è salito sui tetti dei palazzi della politica».
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