Il dolore
Francini a Lami «Cosa è cambiato in pochi mesi?»
«Mi meravigliano le critiche che il coordinatore Rsu della Lucchini mi rivolge, accusandomi di estremismo per la mia decisione di fare lo sciopero della fame»
CASTAGNETO. «Mi meravigliano le critiche che il coordinatore Rsu della Lucchini mi rivolge, accusandomi di estremismo per la mia decisione di fare lo sciopero della fame». Così Paolo Francini (Sinistra per Castagneto) replica a distanza a Mirko Lami. «Mi stupisce - aggiunge - perché non molti mesi fa proprio lui promosse questa forma di protesta. E io aderii e insieme facemmo lo sciopero della fame. Cosa è cambiato in questi mesi, da far sì che questa scelta che qualche tempo fa era giusta, ora diventa un modo di farsi pubblicità? E' vero che questa forma di protesta è individuale, ma vuole essere anche un’esortazione a fare di più, noi lavoratori e soprattutto il sindacato, in una situazione veramente difficile, affinché Piombino diventi un caso nazionale e costringa il Governo a intervenire. Forse è questa esortazione che non piace molto al coordinatore Rsu?» «Resto fermo - conclude - nella mia decisione di sciopero della fame almeno fino al 18 ottobre e parteciperò a tutte le iniziative collettive che il sindacato organizzerà. Senza polemica voglio aggiungere che è intollerabile che si risponda a una proposta con l' accusa di cercare visibilità. In questo modo si sminuiscono i problemi e non si accetta il confronto. E non c'è da sorprendersi se qualcuno, poi, contesta il sindacato».
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