Sicurezza
Una messa in duomo per i diciott’anni di Paolo
Si avvicina il compleanno del giovane finito in coma dopo un incidente e si moltiplicano le iniziative degli amici a sostegno della sua famiglia
CECINA. Tra otto giorni compirà diciotto anni. Avrebbe dovuto festeggiarli con la famiglia, con gli amici, nel fiore di un’età spensierata e magari con il foglio rosa in tasca. Come sarebbe stato giusto. Invece sarà ancora a lottare nel suo letto al centro di riabilitazione neurologica di Volterra dove è ricoverato da circa dieci mesi. Paolo, lo studente dell’Isis Polo-Cattaneo di Cecina rimasto coinvolto nell’incidente del Paratino il 14 dicembre 2011, lunedì 22 ottobre diventerà maggiorenne. Appena otto girni.
E per il suo compleanno è stata organizzata una messa, alle 21.15, in duomo. «É un modo per riunire tutte le persone che gli vogliono bene e pregare per lui, perché continui a lottare», dice Ruggero Rodoero dell’associazione l’Urlo di Paolo. Il gruppo è nato per organizzare eventi e raccogliere fondi per la famiglia in un momento così difficile. Dal giorno dell’incidente sono passate settimane, mesi, quasi un anno ormai.
Le stagioni si sono date il cambio; faceva freddo il 6 dicembre, poi è arrivata la primavera. E l’estate, che ha portato il caldo. Ora siamo di nuovo in autunno. In tutto questo tempo Paolo è rimasto lì a lottare e con lui la famiglia, stretta in un cordone di solidarietà. Un grande abbraccio da amici, parenti, conoscenti e sconosciuti. Non l’hanno mai abbandonato. La sua bacheca Facebook ne è la prova.
Passi in avanti. In dieci mesi i progressi ci sono stati, ma lenti. «Paolo è un ragazzo forte e ce la sta mettendo tutta – dice il padre – tecnicamente non è più in coma e con piccoli segnali risponde agli stimoli esterni. In questo periodo stiamo facendo quei progressi che sono mancati mesi addietro. Ma serve tempo, il recupero è lento». Il ragazzo è stato portato anche a Siena per un consulto.
La dinamica. Il 14 dicembre Paolo stava tornando a casa. Percorreva via del Paratino in motorino, davanti a lui c’era un amico in moto quando un’auto, una Fiat Brava, lo colpì e scaraventò contro un albero. Subito privo di coscienza, prima venne portato al pronto soccorso di Cecina, poi trasferito a Livorno in rianimazione e da lì, una volta stabilizzato, a Volterra. Nei rilievi dei vigili venne indicata solo un’auto coinvolta nell’incidente. Poi, anche grazie alla testimonianza del conducente, fu appurato che nella dinamica era coinvolto un secondo mezzo, una jeep Feroza condotta da una vigilessa. Dopo le indagini di rito, il sostituto Fiorenza Marrara ha deciso per il rinvio a giudizio davanti al giudice di pace. I due automobilisti sono imputati in concorso per delitti del codice penale e contravvenzioni del Codice della strada che vanno dalle lesioni gravi colpose alla condotta di guida in generale. L’udienza è alle porte, fissata per il 6 dicembre a Cecina.
Tanta solidarietà. Le iniziative in questi mesi si sono moltiplicate; dispiace quasi elencarle per paura di dimenticarne qualcuna. Intanto è nata l’associazione “L’Urlo di Paolo” che organizza eventi in aiuto della famiglia (si trova su Facebook) e un comitato “Solidarietà e trasparenza” che raccoglie firme perché la dinamica dell’incidente sia ricostruita con scrupolo. E poi le serate: la grande festa di San Pietro in Palazzi, a cui ha preso parte anche Igor Protti,la manifestazione organizzata a Lustignano con i Maggerini, quella a Tarsia in Calabria (paese del padre di Paolo), i ragazzi che hanno corso la Targa con la maglia dell’Urlo di Paolo, le auto del rally che hanno gareggiato in suo nome e gli spettacoli al Dopolavoro ferroviario e nelle scuole. Si sta lavorando anche per organizzare un concerto nel primo anniversario dall’incidente.
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