Proteste
Uccello raro ferito a fucilate
Un Ibis eremita colpito da 7 pallini al Paduletto. Aperta un’indagine. La Lipu: «Gesto barbaro»
CECINA. Un esemplare rarissimo di uccello, l’Ibis eremita, è stato ferito a fucilate nell’area del Paduletto, a Marina di Cecina. Il trampoliere è stato colpito da una scarica di pallini, almeno sette, che ha provocato all’animale gravi danni all’ala sinistra e alla zampa destra. L’episodio è successo giovedì e sul caso la Forestale locale ha aperto un’indagine: l’Ibis eremita, estinto in Europa, è un animale protetto e dunque non cacciabile.
L’Ibis (munito di gps), una volta recuperato dalla Forestale, è stato portato al centro Lipu di Livorno: qui, ieri sera, è stato sottoposto a operazione chirurgica nel tentativo di risolvere le fratture alla tibia della zampa destra e al radio dell’ala sinistra. «Quanto successo a Cecina - spiegano dalla Lipu - è un fatto gravissimo, visto che stiamo parlando di una specie estinta in Europa da 400 anni e che è oggetto di un progetto di reintroduzione da parte del Waldrappteam di Vienna». Team di biologi e piloti, che dal 2002 si occupa della protezione e del recupero dell’Ibis.
L’esemplare in questione è finito al Paduletto proprio nell’ambito di questo progetto. «Non conosciamo ancora le possibilità di recuperare l’animale - spiega Renato Ceccherelli, direttore sanitario del Cruma Lipu - perchè l’Ibis ha perso molto sangue in seguito al ferimento ed è debilitato. Inoltre, alcuni dei sette pallini visibili all’esame radiologico potrebbero avere compromesso l’integrità e la funzionalità dei tessuti molli della zampa e dell’ala interessati». Sul caso interviene anche Fulvio Mamone Capria, presidente della Lipu. «Condanniamo con forza questo gravissimo atto - dice Capria - e ringraziamo la forestale per il tempestivo recupero (non vengono forniti dettagli su chi abbia ritrovato l’uccello, ndr). Un gesto barbaro, compiuto in spregio agli sforzi di reintroduzione di questa specie e per il quale auguriamo vengano individuati al più presto i responsabili».(ma.mo.)
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