Attenzione
Terminal, Edison chiama Franchi
La società ha spiegato il perché del silenzio, tenendo aperta la porta del progetto
ROSIGNANO. Con una telefonata Edison si è messa in contatto Franchi. Le affermazioni del sindaco nell’ultimo consiglio comunale («del Progetto Rosignano non se ne parli più») evidentemente sono arrivate anche ai vertici della società del gas, che hanno sentito l’esigenza non tanto di replicare ma di spiegare al primo cittadino il perché del loro silenzio così prolungato. Cosa si sono detti nel dettaglio? Franchi glissa. «Non c’è stato nessun contatto ufficiale». Ufficiale no, ufficioso sì. Edison ha alzato la cornetta soprattutto perché il sindaco si era lamentato di uno scarso rispetto per le istituzioni, visto che Edison aveva promesso una risposta sul Progetto Rosignano entro giugno. Lo scorso giugno. Nella telefonata l’azienda avrebbe ribadito lo stesso concetto già espresso lo scorso marzo da Elio Ruggeri, direttore infrastrutture internazionali Edison. Ovvero che l’azienda non ha deciso di rinunciare al rigassificatore (per cui c’è la Via ambientale), ma che ancora i tempi non sono maturi per venire a Rosignano e spiegare all’amministrazione comunali le reali intenzioni sul terminal gas.
Una telefonata che avrà fatto sicuramente felici diversi esponenti del Pd, che non avevano troppo gradito l’uscita di Franchi in consiglio comunale. Lo dice chiaramente Alessandro Lami, consigliere comunale e membro dell’Rsu Solvay. «Avrei preferito - dice Lami - che si fosse utilizzato lo stesso metodo che portò lo scorso febbraio a scrivere la lettera a Edison: ovvero un confronto il consiglio comunale. Condividendo le preoccupazioni del sindaco, dico che deve essere il proponente a dirci se il Progetto è davvero morto o se ancora ci sono i margini per un suo decollo. Insomma, il Progetto Rosignano non si può liquidare così». Lami interviene anche sulla questione dell’approvvigionamento delle materie prime. «Credo che non debba uscire allo scoperto solo Solvay, ma anche le altre multinazionali che sono all’interno del recinto: penso a Ineos e a Gdf Suez».(ma.mo.)
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