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Solvay, fumata nera sul dissalatore avanti con gli invasi

Solvay, fumata nera sul dissalatore avanti con gli invasi

Bramerini al tavolo tecnico: «Subito Idros e Puretta» Sui nuovi impianti istituzioni e azienda prendono tempo

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ROSIGNANO. Prima i progetti già finanziati, poi quelli sulla carta possibili. È questa la posizione della Regione al termine del tavolo tecnico sul rinnovo dell’accordo di programma con Solvay. Il dissalatore? L’argomento è stato toccato marginalmente: le parti hanno deciso di aggiornarsi all’inizio di novembre. Si è scelto così per dare tempo alle parti (istituzioni e azienda) di raccogliere ulteriori dati.

Subito Idros e Puretta. L’assessore regionale all’ambiente Bramerini è stata chiara nel suo intervento: «Solvay e Asa devono predisporre il cronoprogramma relativo alla realizzazione dei due impianti che costituiscono il presupposto su cui sono state rinnovate le concessioni Poppiano e Cecina». Nello specifico, Solvay dovrà presentare il cronoprogramma del progetto Idros e Asa quello del progetto dell’invaso di Puretta, «la cui funzione idropotabile costituirà un elemento strategico per l’ approvvigionamento per i Comuni di Volterra, Pomarance e la frazione Saline di Volterra anche in situazioni di forte criticità come quella di quest’anno», si legge nella nota della Regione. Nel vertice, infatti, si è ribadito che da questi due progetti non è possibile prescindere.

Dissalatore e Pian di Goro. Sui temi aperti dell’invaso di Pian di Goro e dell’ipotetico dissalatore, «gli enti - dice la Regione - hanno condiviso la necessità di disporre di un quadro conoscitivo completo sulla disponibilità delle acque a uso industriale e idropotabile e sui consumi in Val di Cecina e Valdera. Solo sulla base di dati condivisi sarà possibile valutare altre scelte in campo». Il quadro completo dei dati sarà presentato nel dettaglio alla prossima riunione a cui saranno invitati anche Asa e l’Autorità di bacino Toscana Costa.

Viaggio in Belgio. Sul botta e risposta tra Comune di Rosignano e Solvay, la Regione ha comunque ribadito all’azienda la necessità di parlare con i vertici di Bruxelles senza posizioni preconcette.

Un tavolo per il lago. Tra gli impegni c’è infine quello che riguarda il lago di Santa Luce. A proposito è stato dato mandato alla Provincia di Pisa, al Comune di Santa Luce e a Solvay di fare un approfondimento sugli interventi di manutenzione a carico della Solvay per evitare in futuro il ripetersi di quanto accaduto questa estate.

Il sindacato. E sulla questione prende parola anche il sindacato: «La priorità - dice Marco Baldini, Rsu Solvay - è quella di capire come Solvay possa ridurre i consumi idrici, perché i margini ci sono».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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