Italia
Donoratico, in trecento alla festa degli anziani
Grande partecipazione al dibattito organizzato dall’assessore Orsini «La popolazione invecchia sempre più e servono strutture e figure adeguate»
DONORATICO. In trecento, tutti over 60, hanno partecipato ad “Anziani in festa”, la manifestazione organizzata dall’assessorato alle politiche sociali per creare un momento di dialogo e confronto sui temi di attualità. Al parco delle Sughere di Donoratico il tema scelto per quest’anno è stato quello lanciato dalla Comunità europea: “L’invecchiamento attivo e i rapporti intergenerazionali”. Sono intervenuti, oltre all’assessore Antonella Orsini e il sindaco Fabio Tinti, il consigliere regionale Marco Ruggeri, la geriatra dell’ospedale di Cecina Francesca Giunti , il dottor Paolo Lucchesi, il sociologo Rezi Perelli e Fiorella Cateni , presidente territoriale Auser.
«I dati in nostro possesso - ha detto Orsini - attestano che la Toscana, nel panorama europeo, detiene il primato di longevità nello specifico per le donne (over 85). La popolazione toscana è composta da circa 840 mila anziani 65enni e i dati, ovviamente, sono destinati a salire. A oggi gli ultraottantenni rappresentano il 6% della popolazione complessiva nazionale. Occorre peraltro riflettere circa i cambiamenti ai quali assisteremo da qui a breve, avendo un decremento delle natalità, sorretto quasi esclusivamente dall’arrivo di migranti. Dovremo invece fare i conti con una popolazione che sta progressivamente invecchiando, piuttosto bene, considerata l’incidenza di malattie per quell’età».
Dagli interventi è emerso che l’invecchiamento spesso genera problemi di salute e la gestione dell’anziano non autosufficiente appare sempre più critica: c’è necessità quindi di strutture e figure professionali a sostegno adeguate. La rete sociale è bivalente: da un lato ci sono anziani che ancora lavorano, interessati dall’innalzamento dell’età pensionabile, che stanno facendo i conti con una crisi economica le cui ricadute negli apparati occupazionali sono davvero notevoli. Dall’altro la categoria “nonni”, costituita da giovani pensionati le cui aspettative di vita sono ancora molto alte, e l’impegno negli ambiti familiari ( figli, nipoti) risulta essere fondamentale.
«A fronte di un quadro delineato – ha concluso Orsini - risulta necessario introdurre elementi di novità anche negli apparati sociali, che possano evidenziare i cambiamenti degli stili di vita dei nostri cittadini, creando loro opportunità e momenti di aggregazione giornalieri, conoscenze tecnologiche di sistemi rinnovati di comunicazione. Occorre inoltre rafforzare il sistema famiglia intensificando i rapporti intergenerazionali».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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