Il Tirreno

Allarme acqua, in tre mesi spesi 700mila euro in autobotti

Allarme acqua, in tre mesi spesi 700mila euro in autobotti

Asa: nel 2011 per lo stesso servizio si erano investiti 180mila euro. Secondo il gestore (e la Regione è necessario far decollare il progetto sull’invaso di Puretta.

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CECINA. Più di 700mila euro spesi in autobotti in poco più di tre mesi per rifornire di acqua buona parte della Val di Cecina, quando l’anno scorso l’impegno di spesa per questo servizio era stato di 180mila euro. E una certezza per il prossimo anno: se anche il prossimo inverno sarà “povero” di precipitazioni come il precedente, l’estate 2013 potrebbe presentare problemi ancora maggiori, in particolare in collina. Questi sono stati solo alcuni dei numeri e delle valutazioni emerse dai vertici aziendali di Asa, ieri, nel corso di una conferenza stampa che aveva come tema centrale proprio la crisi idrica di questa estate. «Il problema vissuto viene dalle scarse precipitazioni avvenute nel periodo tra l’aprile e il dicembre 2011 – spiega il direttore generale di Asa, Michele Caturegli – 346 millimetri di pioggia contro i 761 del 2007, anno particolarmente critico per la siccità. Da dodici anni non si verificavano condizioni simili che, abbinate alle alte temperature, hanno creato diverse criticità, in particolare in alcune zone del comune di Riparbella». Tra le soluzioni caldeggiata l’avvio del progetto per l’invaso di Puretta (emerso anche durante il tavolo tecnico di ieri in Regione per l’accordo di programma con Solvay.

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