Il Tirreno

IL SINDACO E LA CAPANNINA

Mai più la baita della discordia

Mai più la baita della discordia

«A Natale una soluzione provvisoria, poi il palacongressi»

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CECINA. L’hanno rimossa in una mattinata. A chi si è trovato a passeggiare lungo corso Matteotti e ormai è un habitué del centro non sarà sfuggita la sua assenza: manca la capannina tirolese davanti alla chiesa. Gli operai del Comune l’hanno smontata sabato scorso e con i pezzi se n’è andata anche una polemica che durava da mesi, se non anni. «Una baita a Cecina, città di mare. Ma cosa c’entra?» era il commento più gettonato. La baita veniva usata soprattutto dalle associazioni come centro d’appoggio dal 2008. Da quando sono iniziati (e ancora si devono concludere) i lavori al palazzetto dei congressi. Ma quel “cazzotto nell’occhio”, rimasto lì per mesi e mesi, non è andato giù a molti. Prima è iniziata la discussione, poi il tam tam su internet, infine è arrivata la mozione in consiglio comunale (presentata da Lucia Castellacci). Il documento è stato subito ritirato perché il sindaco si era impegnato personalmente alla rimozione. Ma come faranno le associazioni in vista del Natale? Dove si vestiranno i cantanti? Dove saranno montati gli impianti? «Probabilmente verrà trovata una soluzione temporanea – dice il sindaco – mentre in futuro cercheremo di ritagliare uno spazio nel palazzetto dei congressi dove potranno essere ospitati i membri delle associazioni durante gli eventi».( r.b .)

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