Il Tirreno

I big dei fornelli festeggiano Paleo

Divina Vitale
I big dei fornelli festeggiano Paleo

Celebrati i venti anni del vino simbolo delle Macchiole Omaggio al suo inventore scomparso Eugenio Campolmi

2 MINUTI DI LETTURA





BOLGHERI. Venti anni portati benissimo quelli festeggiati dal primo cabernet franc in purezza prodotto a Bolgheri. Si tratta del Paleo. Con una grande festa con oltre 240 invitati si è così celebrato il ventennale presso l’azienda bolgherese de Le Macchiole. L’eccellenza culinaria della costa etrusca si è infatti stretta attorno all’evento: erano presenti Luciano Zazzeri de La Pineta, Omar e Gionata della Magona, Fulvietto Pierangelini con i salumi di cinta che produce all’agriturismo Agave di San Vincenzo e i formaggi di Fauglia targati Busti. E a contornare il tutto, Paleo 2009, il vino proclamato recentemente dai tre bicchieri del Gambero Rosso. Un grande contenitore di amici, collaboratori, produttori come Satta, Raspini, Chiappini, Tirabasso, rappresentati delle forze dell’ordine, amministratori e soprattutto i protagonisti delle foto che faranno il giro del mondo con una mostra inedita, venti scatti per venti anni realizzati dal fotografo del vino Maurizio Gjivovich.

Ma non solo: anche lo staff al completo dell’azienda tra cui spiccano la lady rosso-Paleo Cinzia Merli, il fratello Massimo Merli, l’enologo Luca D’Attoma e il tecnico Luca Rettondini. Per il menu un salto dai salumi di cinta ai formaggi artigianali per poi passare alle superbe polpette di cacciucco di Zazzeri, che ha aggiunto paccheri al polpo fresco, pomodorini e origano e il gazchapo con baccalà crudo. E accanto per tutti i palati l’immancabile grigliatone di panzanese con il benestare del Cecchini e dei cuochi dell’Osteria Magona. A curare l’allestimento Paola Picchi. E non poteva mancare la musica con la band di Nicola Mei che ha riscosso molto successo proponendo un repertorio vario, dalla canzone classica italiana ai successi rock melodici internazionali. Emozionata e soddisfatta la Merli.

«Paleo è cresciuto con gli anni– racconta durante la serata – fino a diventare un cabernet franc al 100%. É così riuscito a sposare completamente lo stile bolgherese. Una storia iniziata nel 1989 quando per scherzo con mio marito Eugenio Campolmi abbiamo tentato la fortuna, inseguendo un sogno. Un cammino perseguito con costanza e passione, nonostante le difficoltà. Oggi siamo un punto di riferimento e di stile territoriale, ben riconoscibile nel mondo». Per l’occasione la bottiglia è stata anche vestita a festa con un’etichetta speciale che richiama le prime bottiglie”. Per tutti gli appuntamenti e le iniziative www.paleorosso.it.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa