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l’arresto a rosignano

Fora le gomme delle auto per rubare soldi e cellulari

Fora le gomme delle auto per rubare soldi e cellulari

ROSIGNANO. Un reato odioso. Commesso in maniera seriale, anche a Rosignano, nei confronti di persone in condizione di minorata difesa. Intente a cambiare il pneumatico dell’auto che lo stesso...

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ROSIGNANO. Un reato odioso. Commesso in maniera seriale, anche a Rosignano, nei confronti di persone in condizione di minorata difesa. Intente a cambiare il pneumatico dell’auto che lo stesso malfattore aveva bucato e quindi distratte e chinate per la sostituzione della gomma. In quel modo per il ladro è un gioco da ragazzi sottrarre dall’abitacolo il borsello o il portafogli contenente denaro, carte di credito e cellulare. E dopo due mesi d’indagini serrate e minuziose la squadra mobile di Lucca (è qui sono state presentate varie denunce), diretta dal commissario Virgilio Russo, è riuscita a mettere le mani su quello che ritiene essere l’autore seriale dei furti con la tecnica della «gomma forata», un vecchio trucco in voga in Campania.

In manette c’è finito di Redouane Boucherif, 46 anni, algerino, residente nel quartiere Shangai a Livorno e arrestato in flagranza di reato per danneggiamento pluriaggravato proprio nella cittadina labronica. L’arresto è stato convalidato dal giudice Fiorenza Marrara e il processo si terrà il 28 ottobre. L’algerino, da tempo monitorato dai poliziotti della questura lucchese, è stato pedinato dagli agenti fino a Rosignano: qui, nel piazzale del supermercato della Coop, è stato visto forare uno dei pneumatici di una Tiguan di proprietà di un sessantenne livornese che era andato a fare la spesa. Il conducente dopo aver percorso pochi metri si è accorto della gomma a terra e si è diretto verso una stazione di servizio seguito in auto dall’algerino. Lì l’extracomunitario è stato bloccato e arrestato. Gli sono stati sequestrati 5 coltellini utilizzati per bucare i pneumatici e una pistola giocattolo priva di tappo rosso. Ad attendere in macchina l’immigrato c’era una livornese di 51 anni che è stata denunciata.

I poliziotti sono riusciti a venire a capo di una situazione ingarbugliata grazie a un particolare. Lo screening sulle vittime e suoi luoghi - parcheggi di supermercati - e la metodologia usata (un foro praticato con coltellini di varie misure sulla spalla, la parte alta del pneumatico) sono serviti per restringere il cerchio dei sospettati arrivando all’algerino, già denunciato per un episodio analogo nel gennaio 2011 a Massarosa, in provincia di Lucca.

L’algerino al momento è sottoposto a obbligo di firma, ma il questore di Lucca ha già provveduto a firmare per lui un foglio di via obbligatorio.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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