Il Tirreno

«È solo uno spreco avere due sedi nello stesso paese»

di Alessandra Bernardeschi
«È solo uno spreco avere due sedi nello stesso paese»

La Pubblica assistenza replica alla Misericordia di Gabbro: «Noi non abbiamo mai aperto dove c’è già un’associazione»

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ROSIGNANO. «Due ambulanze da 70mila euro l’una su un’unica piazza, quella di Castelnuovo della Misericordia, rappresentano uno spreco in un momento di crisi e tagli». A dirlo è Cristiano Cecchini, vice presidente della Pubblica assistenza di Rosignano, il cui direttivo si è riunito ieri per rendere noti alcuni dati sulle attività svolte dall’associazione (vedi box accanto), ma non solo visto il caso della nuova sede della Misericordia di Gabbro a Castelnuovo.

Il momento, infatti, è servito anche a chiarire la posizione della Pubblica assistenza, dopo una partecipata assemblea di volontari che si è tenuta giovedì scorso, sulla vicenda dell’apertura di una sede della Misericordia di Gabbro a Castelnuovo. Presenti Nicola di Paco, presidente della Pubblica Assistenza, il dottor Marco Gucci con delega alle pubbliche relazioni dell’associazione, Cristiano Cecchini, vice presidente, Chiara Bianchi membro del direttivo e Alessandro Nassisi coordinatore dei volontari.

Lo spirito è quello di placare le polemiche. Con una precisazione: la gestione delle emergenze, anche a Castelnuovo, rimane alla Pubblica assistenza. Spetta a Di Paco chiarire la normativa: «la legge 70 della Regione relativa al trasporto delle emergenze non prevede nuove aperture di sedi se non veicolate dal tavolo sociale del quale fanno parte la Pubblica Assistenza, la Misericordia, la Croce Rossa. Un tavolo che non è mai stato convocato e mai riunito. E, dunque, a Castelnuovo il trasporto delle emergenze così come i trasferimenti dei pazienti rimane alla Pubblica Assistenza collegata al 118 ed a tutto il sistema».

Il direttivo dell’associazione delle Morelline ribadisce che «nessun volontario che opera con noi, neppure quelli di Castelnuovo, ci ha fatto sapere di malumori o disagi da parte dei residenti della frazione collinare circa la soddisfazione dei nostri servizi. Operiamo sulle frazioni collinari così come su tutto il resto del territorio. A giugno abbiamo messo in campo anche un servizio per accompagnare gli anziani alla palestra di Castelnuovo«. Ma soprattutto «nessuno ci ha informati che la Misericordia di Gabbro voleva aprire una sede a Castelnuovo. Eppure - dicono dalla direzione della Pubblica assistenza - qualcuno ben sapeva, anche in Comune, visto che sui documenti ci sono tutte le firme necessarie per aprire questa nuova sede».

Una Pubblica assistenza che rivendica, così come da statuto, la propria laicità: «siamo un’associazione apolitica e aconfessionale, nessuno chiede ai volontari per quale partito votano. Siamo aperti a tutti, a tutte le religioni e pensieri. L’unico nostro scopo è portare aiuto al prossimo superando i personalismi e localismi; se c’era qualche problema, bastava parlarne tutti assieme. Non vogliamo fare polemiche, ma è bene ricordare che la Pubblica assistenza non ha mai aperto sedi laddove erano già presenti Misericordia o Croce Rossa».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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