Sicurezza
Incastrato da alcune foto a Vada: militare va a processo
ROSIGNANO. Andrà a processo il militare americano di Camp Darby arrestato lo scorso maggio con l’accusa di violenza sessuale ed incastrato da alcune foto scattate alle Spiagge bianche. Il sergente,...
ROSIGNANO. Andrà a processo il militare americano di Camp Darby arrestato lo scorso maggio con l’accusa di violenza sessuale ed incastrato da alcune foto scattate alle Spiagge bianche. Il sergente, infatti, sarà giudicato negli Stati Uniti: l'accusa è quella di aver stuprato la figlioletta, una bambina di sette anni, della compagna, anche lei una militare Usa. Americano ma di origine portoricana, 28 anni, Johnny il suo nome di battesimo, è stato consegnato alla giustizia militare Usa: il giovane sarà sottoposto a corte marziale con esiti sicuramente molto più rigidi.
L'uomo era stato arrestato a fine maggio con l'accusa di violenza sessuale sulla bimba e di produzione di materiale pedopornografico per alcune foto messe su internet: proprio quest'ultima accusa e la contestazione di questo reato portò al trasferimento dell'inchiesta dalla procura di Pisa, dove è stata diretta dal pm Aldo Mantovani, a quella distrettuale di Firenze. La bomba esplose ai primi di maggio, quando all'associazione antipedofilia Telefono Arcobaleno arrivò una mail anonima e irrintracciabile che parlava di un sito inglese in cui, nell'orrore generale, c’erano foto mostruose di una bambina violentata da un uomo e poi costretta anche ad altri accoppiamenti. L'associazione si è rivolta al Nit, nucleo investigativo telematico della procura di Siracusa, che, insieme al servizio investigativo della Marina Usa, Ncis, è arrivata sulle tracce del sergente. In alcune immagini, trasmesse a tutte le forze dell'ordine, si vedeva una spiaggia, individuata poi come quella di Vada, in altre un telo da mare e un cappellino su cui spiccavano la scritta Gators, squadra di un ateneo della Florida. Particolari che hanno portato al sergente e alla base con perquisizioni a Camp Darby.
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