Proteste
Il Casale è agibile ma ora c’è il rebus dell’affidamento
Al momento la gestione è del Museo di storia provinciale ma in realtà l’utilizzo degli spazi è ancora incerto
ROSIGNANO. L’agibilità c’è. La gestione anche. Ma non è di colpo rose e fiori la situazione del Casale Poggetti, struttura di proprietà del Comune di Rosignano ma di fatto “controllata” dalla Provincia che per il restauro ha speso oltre 1 milione di euro, di cui una buona parte legati a fondi europei. Un restauro infinito, pieno di intoppi e sprechi: si è iniziato nel 2003 e ancora non si è finito, anche se c’è l’agibilità (mancano ritocchi e pulizie). Un’agibilità arrivata proprio sul filo di lino, visto che - come spiega l’assessore al turismo Luca Agostini - «c’erano da rispettare i tempi indicati dal Docup», ovvero il documento unico di programmazione attraverso cui la Regione utilizza i fondi europei per lo sviluppo del tessuto economico e produttivo.
La delibera. In conseguenza a questa scadenza, la giunta della Provincia è stata chiamata a riunirsi per deliberare sull’affidamento dell’edificio, che si trova nel parco dei Poggetti a Rosignano Marittimo. Delibera in cui si prende atto della dichiarazione di agibilità dell’immobile e di conseguenza si affida la gestione attraverso un’amministrazione diretta al Museo provinciale di storia naturale del Mediterraneo. Questo perché, Docup alla mano, questo Casale deve ospitare un Centro permanente di educazioni ambientale: è per questo fine che l’Europa ha dato il 60% dei soldi che sono serviti per la ristrutturazione (l’altro 40% è del Comune). Ma, come detto, la delibera della Provincia sembra più dettata dalla scadenza legata alla rendicontazione dei fondi che per il fatto di essere pronti all’apertura. Lo dimostra, ad esempio, il fatto che una data per l’inaugurazione ancora non c’è e comunque si parla di inizio 2013.
Il rebus affidamento. Nella delibera della giunta provinciale, oltre alla gestione del museo provinciale, si indica anche che le Gav (Guardia ambientali volontarie) avranno nel Casale un presidio. Ma a sentire l’assessore Agostini la partita degli spazi e delle realtà presenti nell’edificio è tutta da giocare. Il Comune, proprietario della struttura, spinge per le “sue” associazioni. «L’affidamento al museo di storia naturale provinciale - dice Agostini - era la via più veloce e può darsi che prosegua nel tempo. Tuttavia, stiamo studiando un piano per permettere alle associazioni locali di usufruire o gestire il Casale. In questo senso abbiamo già contattato delle associazioni come quella che si occupa del Museo di storia naturale di Rosignano, le Giubbe Verdi, il Trekking Rosignano e il cicloturismo. Naturalmente devono essere realtà che hanno a che fare con l’ambiente e la sua valorizzazione». Nelle idee di Agostini anche quella di dislocare eventualmente qui uno sportello del Santuario dei cetacei «per cui abbiamo avuto un finanziamento di 20mila euro dalla Regione. Sportello che sarò attivato attraverso il Museo di storia naturale locale». Idee ce ne sono, dunque. La speranza, oltre a quella che non ci siano più intoppi, è che il Casale non faccia la fine di Villa Pertusati, al momento decisamente sfruttata al minimo delle sue potenzialità.
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