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Esame al Pronto soccorso Ecco cosa non funziona

Esame al Pronto soccorso Ecco cosa non funziona

Il Fials: «I letti di breve osservazione stanno diventando una medicina d’urgenza» Il sindacato denuncia la carenza di organico e lancia una petizione antisprechi

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CECINA. Presto chiederanno un incontro al sindaco. Sulla situazione del pronto soccorso, ma anche sul complessivo piano di riorganizzazione dell'ospedale. Che - dicono - non funziona. Il Fials torna a riaprire una vertenza sanità locale e, in attesa di fornire un rapporto preciso (con numeri) su cosa non va a Cecina, lancia un segnale d'allarme per il pronto soccorso. Trascorsa l'estate coi soliti problemi di superafflusso, il sindacato autonomo denuncia due situazioni che stanno diventando "intollerabili"per il nostro ospedale. Le ricorda Daniela Boem: «I letti di breve osservazione - spiega - stanno diventando sempre di più una medicina d'urgenza». Nel senso che qui finiscono anche soggetti con patologie critiche, tipo infartuati, che stazionano e vengono curati in attesa di un ricovero vero e proprio in reparto. Che sia un'aria di media intensità di cure o una sub intensiva, dove ci sono i letti che un tempo erano dell'Utic. Una questione, questa, che il Fials vuole portare all'attenzione delle istituzioni.L'altro aspetto che allarma il sindacato è quello del personale. Ormai ridotto all'osso, fanno notare. Lavoratori che hanno accumulato anche cento giorni di ferie da smaltire. Perché la coperta è corta e gli organici inadeguati.

Intanto, però, il sindacato lancia una campagna: ridurre le spese inutili nel settore della sanità, vale a dire gli sprechi. Questo il messaggio deil Fials, che ha indetto una petizione a livello regionale. Per ora firmeranno i dipendenti della sanità, ma poi la raccolta firme sarà estesa anche ai cittadini.

«È importante difendere i diritti dei cittadini - dice Massimo Ferrucci segretario regionale Fials - ad a vere prestazioni di alta qualità e il più possibile gratuite». Si chiede prima di tutto di «cancellare le oltre trenta società della salute, soggetti consortili inutili e dannosi, dichiarati incostituzionali». Poi: «cancellare gli Estav toscani, enti preposti all'acquisto di beni e servizi, concorsi e stipendi che hanno dimostrato inefficienze e incapacità gestionali aumentando i disagi e la burocrazia tra enti». E infine cancellare anche le direzioni aziendali delle Asl esistenti all'interno di un'Area vasta "per ricondurre la gestione a un unico soggetto». Una volta che la raccolta firme sarà avviata il Fials andrà, con una serie di rappresentanti dei lavoratori della sanità toscana, in consiglio regionale.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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