Il Tirreno

Scuolabus, Comune pronto a pagare gli stipendi arretrati

Domani incontro alla direzione provinciale del lavoro Intanto la ditta Falaschi ha assunto gli autisti interinali

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ROSIGNANO. Una buona e una cattiva notizia dalla vertenza scuolabus. Partiamo dalla buona: i sindacati che stanno seguendo il caso riferiscono che la Falaschi, la ditta che ha l’appalto del servizio a Rosignano per 3 milioni di euro con scadenza nel 2015, ha assunto i tre autisti interinali finora in servizio. Quella cattiva: gli stipendi arretrati non sono stati ancora pagati e il Comune domani andrà alla direzione provinciale del lavoro per capire se e come può sostituirsi alla Falaschi per saldare il conto dei salari.

Stop interinali. L’assunzione degli autisti finora interinali è comunque un segnale positivo in questa complicata vicenda, che al momento non ha avuto ripercussioni concrete sul servizio agli studenti. Falaschi, dunque, ha preso in considerazione gli avvertimenti di sindacati e Comune, visto che l’utilizzo di lavoratori interinali non è ammesso nel capitolato d’appalto sottoscritto dalla ditta di Pontedera col Comune di Rosignano. L’avvenuta assunzione degli interinali trova conferma anche nell’assessore all’istruzione Elena Ciaffone: «È sicuramente un segnale importante e positivo per il proseguo del servizio da parte della Falaschi», commenta l’assessore.

Ma risolta questa grana, ora c’è da affrontare di petto quella degli stipendi arretrati. «Sono ancora da pagare luglio, agosto e la quattordicesima - dice Mirko Betti, della Uil Traporti - e in questo senso non siamo per niente tranquilli. Anche noi reputiamo che l’assunzione degli autisti interinali sia un bel passo avanti, ma ora c’è da risolvere il problema degli stipendi». Su questo delicato aspetto, e sulla situazione Falaschi in generale, domani il Comune di Rosignano farà tappa alla direzione provinciale del lavoro. Tra le ipotesi che saranno analizzate anche quella che l’amministrazione comunale possa sostituirsi alla Falaschi per il pagamento delle mensilità arretrate. La volontà da parte di Palazzo civico c’è, resta da capire la fattibilità e se sì in che modo attivare questa soluzione d’emergenza. Ad un primo studio delle carte, comunque, secondo il Comune c’è la possibilità di sostituirsi alla ditta appaltatrice per il pagamento dei salari anche per un periodo breve. Sostituirsi che in sostanza significa pagare gli stipendi (circa 60mila euro al mese) prelevando direttamente dalla rata dell’appalto che spetta alla Falaschi.(ma.mo.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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