Il Tirreno

Marzini e Gasperini fondano “Cecina insieme”

di Rino Bucci
Marzini e Gasperini fondano “Cecina insieme”

Uno dopo l’altro lasciano il partito di Berlusconi e creano un movimento civico «Sarà aperto a chiunque, da Rifondazione comunista all’estrema destra»

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CECINA. Se non è il gruppo consiliare più giovane d’Italia poco ci manca: in due arrivano a cinquant’anni pari. In pratica l’età di un politico ritenuto giovane. E, a conti fatti, sono il sogno proibito del rottamatore Matteo Renzi che si è fatto avanti chiedendo un ricambio generazionale in politica.

Lorenzo Gasperini (21 anni) e Dario Marzini (29 anni) escono dal Pdl e vanno a formare un nuovo movimento civico in consiglio comunale. Si chiamerà “Cecina insieme” e, come ripetono i due politici, «sarà aperto a chiunque. Dai simpatizzanti di Rifondazione comunista a quelli di estrema destra, fino a chi non ha tessere o chi ha aderito ai vari comitati locali. In questo momento vogliamo lavorare solo per il bene di Cecina, lasciando da parte le questioni nazionali».

Altro conto sono le amministrative nel 2014. Mancano due anni ma si pensa di costituire una o più liste civiche. Se l’uscita di Marzini era stata resa pubblica nei giorni scorsi (nella sua lettera non le aveva risparmiate neanche ad Altero Matteoli), quella di Gasperini è stata più improvvisa e inaspettata.

«Da tempo ero scontento della politica del Pdl – dice Gasperini – aspettavo un segnale dal basso ma, in questi anni, non è mai arrivato. All’interno del partito c’era troppa chiusura, serviva un segnale forte e ho tolto il disturbo. Ora ripartiamo da questo movimento senza bandiere. Vogliamo essere al servizio di tutti senza dimostrarci autoreferenziali».

La nascita di “Cecina insieme” è stata protocollata venerdì in Comune. Lorenzo Gasperini sarà il capogruppo, mentre a Dario Marzini è toccato il ruolo di coordinatore. Certo, un duro colpo per Paolo Barabino a cui è stato chiesto di ricomporre il Popolo delle libertà in tutta la provincia e che invece si è ritrovato con la fuga nel gruppo misto di quattro consiglieri su otto in poco più di un anno. In casa e nella roccaforte del livornese, cioè a Cecina.

Anzi, proprio al Pdl, i due non lesinano una bella stoccata. «Non hanno compreso le nostre richieste – spiegano – e ora non ci vengano a raccontare che le posizioni che abbiamo conquistato siano merito loro perché non è vero. A Cecina le tessere portate in coordinamento da Gasperini e Marzini sono state più di quelle ottenute da Barabino».

E sulla richiesta di dimissioni dopo l’uscita dal partito, Marzini risponde: «Me le ha chieste solo una persona in questi giorni, a cui rispondo che prima di prendere una decisione mi sono confrontato con i miei elettori: tutti mi hanno detto di uscire. E ho fatto bene, visti gli attestati di solidarietà che ho ricevuto».

Il discorso non si pone per Gasperini che è entrato in consiglio grazie a una lista civica.

Ma dove si collocherà “Cecina insieme” in consiglio comunale? «Saremo all’opposizione – dice Marzini – e sarà un’opposizione dura e senza sconti. In linea di massima cercheremo di coordinarci con le altre forze uscite nel Pdl e confluite in altri gruppi (Musotto da una parte e Villani dall’altra, ndr) in alternativa viaggeremo per conto nostro».

I due consiglieri negano che ci sia un accordo con il movimento per Matteo Renzi nato nelle ultime settimane. «Se qualcuno di loro vuole aderire al nostro gruppo ben venga – dice Gasperini – ma non ci sono accordi di sorta. È fantapolitica».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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