Il Tirreno

Piano pineta flop Il sindaco rilancia il maxi parcheggio

di Alessandra Bernardeschi
Piano pineta flop Il sindaco rilancia il maxi parcheggio

Il progetto scade e in 10 anni si è realizzata una sola opera Franchi: «Sì a un’area di sosta fissa, ma a basso costo»

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ROSIGNANO. E iniziato il conto alla rovescia per il “Piano pineta”. Approvato dall’allora Consiglio comunale nel 2002 per ridisegnare le attività all’interno della pineta Marradi, il piano urbanistico scade a dicembre. Tre mesi di tempo, ossia quanto si è data l’amministrazione comunale per fare il punto della situazione su ciò che è stato fatto, o non fatto, all’interno di quel polmone verde strategico per Castiglioncello dal punto di vista turistico ma anche un valore ambientale, storico e paesaggistico da conservare.

Il piano ha fatto flop. Tre mesi di tempo ancora, prima di iniziare un percorso con la cittadinanza per capire cosa sia possibile attuare e sviluppare all’interno di quell’area. Con la consapevolezza che tutto, o quasi, si gioca attorno alla destinazione del campo sportivo mentre le aree del Minigolf e del cinema all’aperto (uno dei pochi rimasti in Italia), sono ancora di proprietà del Demanio. Demanio che ha dato in concessione le aree al Comune ma solo fino al 2017. «Di fatto - dice il sindaco Alessandro Franchi - tra le previsioni del Piano pineta è stato attuato solo il progetto relativo al Cardellino. C’è da capire oggi cosa sia possibile salvare di quel piano e cosa invece sia necessario modificare o cancellare».

Addio campo sportivo. Il Piano infatti prevedeva anche l’ampliamento del Tennis ma, soprattutto, la trasformazione del campo di calcio in un parcheggio seminterrato con la costruzione di un edificio con negozi e piazzetta. Insomma, un piccolo borgo a piano Aurelia, all’estremo sud della pineta. Il campo di calcio è stato chiuso l’anno scorso e la squadra giocherà le partite di campionato altrove. Se il sindaco dice che ancora nessun progetto ufficiale è stato steso su carta da parte dell’amministrazione, a Castiglioncello il dibattito tra i cittadini è aperto. Due le ipotesi che stanno prendendo corpo: lasciare il campo così come è adesso, disegnare gli stalli e magari piantumarlo per trasformarlo in parcheggio aperto tutto l’anno, oppure rifarsi al progetto del Piano pineta. La prima idea, meno impattante, potrebbe assicurare l’immediata operatività del progetto e contenere di molto i costi. La seconda, invece, piace a chi vorrebbe dare un impulso in più sotto il profilo dell’accoglienza turistica a Castiglioncello, anche se al momento rimane l’incognita di chi sia disposto ad attuare questo cospicuo investimento. Senza contare che molti Castiglioncellesi reclamano comunque un campo di calcio nella frazione e che da anni si parla di un impianto nuovo da realizzare a monte di Castiglioncello. «Il campo trasformato in parcheggio sarebbe una soluzione per la mancanza di posti auto a Castiglioncello. Se poi attuare il parcheggio seminterrato o semplicemente piantumare l’esistente, questo lo vedremo con i cittadini - dice il sindaco - il ragionamento sarà più ampio e comprenderà anche un riassetto viario della frazione. Niente dunque è precostituito; per questo inizieremo un confronto. Vorrei però - conclude Franchi - evitare di adottare soluzioni impattanti per una pineta di pregio storico e ambientale come la pineta Marradi».

Destagionalizzare. Intanto, per vivacizzare le attività all’interno del polmone verde anche in inverno Il Tennis, così come il Cardellino, rimarranno aperti tutto l’anno proponendo varie iniziative. Infine la giunta ha deliberato di trasformare la concessione per le giostre per bambini da temporanea ad annuale «ritenuto opportuno assicurare anche nei periodi di bassa stagione - recita la delibera - la frequentazione della pineta e garantire la presenza di attività che fungano da richiamo».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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