Sicurezza
Crom, il buco di bilancio si allarga sempre di più
La società delle farmacie ha chiuso il primo semestre con meno 140mila euro Nominato il nuovo cda. Franchi: «Si deve ridurre il costo del personale»
ROSIGNANO. Rosso. È il colore che contraddistingue la Crom, la società delle farmacie dei Comuni di Rosignano, Montescudaio e Castellina. Rosso, infatti, è anche il bilancio del primo semestre 2012. Mancano all'appello alcuni accertamenti come l'entrata dalle luci votive, ma nell'assemblea dei soci di ieri mattina la cifra indicata è di un -140mila euro. Assemblea in cui è stato ufficializzato il nuovo consiglio di amministrazione. Un cda di ragionieri, in carica fino all'agosto del 2013, che avrà il compito di ridurre costi e sprechi.
Il nuovo cda. Il nuovo presidente è Senia Bacci, dirigente alle finanze del Comune di Rosignano. Due i consiglieri: Luano Casalini, responsabile del settore attività sociali del Comune di Rosignano, e Nevio Venturi, a capo della ragioneria del Comune di Castellina (quest'ultimo è espressione delle amministrazioni di Castellina e Montescudaio). Un cda tecnico, col chiaro mandato di risanare i conti della società e di arrivare alla fine del 2012 con almeno un pareggio di bilancio. Risultato, ad oggi, molto difficile da raggiungere soprattutto per l'aspetto legato al costo, enorme, del personale, che si scontra sempre di più con l'andamento negativo dei ricavi dovuto a scelte probabilmente poco lungimiranti (vedi i parafarmaci) e al taglio del servizio sanitario nazionale al margine di utile sulle ricette rosse.
Conti in rosso. Dopo due esercizi di fila in perdita (2010 e 2011), anche i primi sei mesi del 2012 non sono stati migliori. La cifra che è circolata durante l'assemblea di ieri è di un -140mila euro. Passivo pesante, anche se mancano da accertare circa 90mila euro di entrate dalle luci votive. Inoltre, a novembre ci sarà un pensionamento di un farmacista che, salvo rimpiazzo, alleggerirà il monte-stipendi, vero problema della Crom. E vero motivo per cui i sindaci dei comuni collinare hanno comunque chiesto la scissione. «La Crom - ammette Alessandro Franchi, sindaco di Rosignano - ha due criticità evidenti: è una società comunque piccola e ha un personale costoso a causa della frammentazione dei contratti». Una società pensata male, insomma. Alcuni ex amministratori, studi alla mano, sostengono che il costo del personale della Crom è di un 20% superiore a quello di una normale farmacia privata. Se poi ci si mette che l'unico farmacista presente a Gabbro è un dirigente ecco che la frittata è fatta.
Il futuro. Oltre a misure urgenti (tra un mese ci sarà la prima assemblea dei soci con il nuovo cda), tra cui una diversa disciplina delle sostituzioni del personale in ferie e una rimodulazione degli orari di lavoro, il futuro della Crom comunque sembra segnato. Per due motivi: il servizio cimiteriale andrà presto a gara e l'idea di Franchi è quella di costituire un nuovo soggetto allargato coinvolgendo il Comune di Cecina.(ma.mo.)
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