Proteste
Raccolta differenziata flop c’è da pagare l’ecotassa
Rosignano non si muove dal 35%, 10 punti sotto al limite previsto dalla legge Servono interventi o la bolletta della spazzatura rischia di essere più salata
ROSIGNANO. Non si schioda dal 35% il livello di raccolta differenziata nel comune di Rosignano. Il dato emerge dall’ultimo report della Regione Toscana che si riferisce al 2011. Un valore ben al di sotto dell’obbiettivo del 45% fissato dalla legge e che porterà al pagamento dell’ecotassa, ovvero di quell’addizionale del 20% sul costo del conferimento in discarica. Ma se finora questa “multa”, per effetto del meccanismo che regola la Tarsu (la tassa sulla spazzatura), non va ad incidere direttamente nelle tasche dei cittadini rosignanesi, dal prossimo anno le cose potrebbero cambiare. In peggio. Con l’entrata in vigore della Tares, che prevede la copertura del 100% del costo di raccolta e smaltimento dei rifiuti urbani, c’è il forte rischio che questa ecotassa pesi molto più di oggi. E allora servono rimedi. A breve e a lungo termine.
I dati. Analizzando i dati della raccolta differenziata nel comune di Rosignano negli ultimi 4 anni, ci si accorge che è stato fatto poco o niente per migliorarla. Pochi investimenti? Può darsi. Ma anche quelli fatti, vedi impianto di compostaggio, non hanno dato i risultati sperati. E allora ecco che oggi, per il Comune di Rosignnano, investire solo sulla raccolta differenziata significa aumentare i costi di smaltimento, considerato ad esempio che l’organico non viene trattato a Scapigliato. Ecco spiegato il perché di un trend negativo visto l’obbiettivo fissato dalla legge: 37,48% nel 2008, 37,88% nel 2009, 35,41% nel 2010 e 35,62% nel 2011. E così Rosignano rientra nuovamente in quella grande cerchia di quei Comuni che dovranno pagare l’addizionale del 20% sui conferimenti in discarica. Ma quanto incide questa ecotassa? «Al momento poco - dice Daniele Donati, assessore all’ambiente - visto che con la Tarsu non c’è l’obbligo della copertura del servizio al 100%. E allora questa addizionale non ricade sulle bollette, ma viene ammortizzata nella gestione del sito. Il discorso si farà diverso se nel 2013 la Tarsu cederà il posto alla Tares, che prevede la copertura totale del servizio».
Le lacune. E allora ecco che c’è da correre ai ripari, considerato poi che l’obbiettivo minimo di raccolta differenziata è stato alzato al 65%. «Chiariamo un aspetto: la raccolta differenziata - dice Donati - porta davvero benefici alla collettività solo se è virtuosa. Ovvero se a monte ci sono impianti e c’è un filiera per il riciclo. Senza queste condizioni una raccolta differenziata spinta può addirittura rappresentare un costo in più, visto che poi occorre portare a trattare i rifiuti in discariche lontane. Sottolineo che l’Europa non mette al primo posto la raccolta differenziata, ma il riciclo».
Gli interventi. Oggi a Rosignano non ci sono gli impianti e nemmeno la filiera. Ma non si può più aspettare, occorre adeguarsi. «E lo faremo. Il biodigestore da 20 milioni di euro, già autorizzato dalla Provincia, darà una risposta molto importante al trattamento dell’organico». Ma questo impianto, che sarà inserito nella gara per l’individuazione del socio privato della newco (nuova azienda) che gestirà Scapigliato, non sarà realizzato in tre balletti. E nel frattempo? Continueremo a pagare l’ecotassa? «Per prima cosa - riprende Donati - nell’ambito dell’individuazione del gestore unico del ciclo integrato dei rifiuti dell’Ato, si sta discutendo del nuovo piano interprovinciale. Dunque, dei nuovi impianti e delle strategie da mettere in campo per migliorare anche la raccolta differenziata. Inoltre, stiamo studiando come intervenire sulla raccolta dell’organico, per farci poi trovare pronti nel momento in cui sarà in funzione il nuovo biodigestore». Cosa prevede questo studio? «La volontà è quella di sperimentare, in zone ampie di Rosignano, la collocazione di cassonetti esclusivamente dedicati all’organico, che rappresenta la fetta più importante dei rifiuti dei cittadini». Altro investimento, questo invece in via di costruzione, è il nuovo centro di raccolta differenziata alle Morelline. L’opera rientra nel progetto di riqualificazione ambientale dell’area artigianale e i cantieri (alle spalle del distributore di benzina in via Per Rosignano) sono già stati aperti. «Questo centro ci darà un grosso contributo in particolare per la raccolta dei rifiuti ingombranti».
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