Il Tirreno

il caso della sede a castelnuovo

La Misericordia: «Abbiamo risposto a un’esigenza»

La Misericordia: «Abbiamo risposto a un’esigenza»

ROSIGNANO. Se in casa Pd il sì dell’assessore Luca Simoncini alla Misericordia di Gabbro per la sede a Castelnuovo non va giù, è stata già fissata l’inaugurazione con tanto di donazione di ambulanza:...

3 MINUTI DI LETTURA





ROSIGNANO. Se in casa Pd il sì dell’assessore Luca Simoncini alla Misericordia di Gabbro per la sede a Castelnuovo non va giù, è stata già fissata l’inaugurazione con tanto di donazione di ambulanza: ci sarà il prossimo 21 ottobre e ci sarà il vescovo Giusti.

Nel frattempo la Misericordia, con una lunga nota del governatore Andrea Filippi, intende mettere la parole fine su questa vicenda. «In seguito al le polemiche sulla presenza della Misericordia di Gabbro a Castelnuovo - dice Filippi - in veste di governatore della Misericordia credo che mi spetti la possibilità di fare alcune dichiarazioni in merito alla questione». Il primo aspetto «riguarda il distaccamento della Misericordia di Gabbro a Castelnuovo: a seguito della richiesta di una parte della popolazione residente in Castelnuovo di avere un’associazione che svolgesse servizio sanitario, motivato dall'assenza da diverso tempo di un'altra associazione e sentito il parere della confederazione nazionale delle Misericordie d'Italia, abbiamo accolto la richiesta dei residenti mettendo a loro disposizione la nostra esperienza e mezzi operativi con l' apertura di un nostro distaccamento con volontari residenti in Castelnuovo». L'altro aspetto «riguarda le motivazioni che ci hanno spinto a questa decisione, che esula da una rivalsa sulla Pa di Rosignano per la questione della distribuzione dei bollettini avvenuta nel 2010 a Gabbro, questione per altro già chiusa: sia il presidente della Pa sia l'amministrazione comunale sanno che tipo di rapporto abbiamo e la motivazione di questi. Certamente è chiaro che risulta difficile comprendere per la maggior parte delle persone che dietro a questo passo non ci siano né strategie politiche né rivalse tra associazioni, ma una sola parola "volontariato" o se vogliamo utilizzarne tre "dare un servizio", e il nostro servizio ha le sue radici nei valori cristiani».

Continua Filippi. «La nostra associazione è apolitica, chi ne fa parte può liberamente e democraticamente scegliere chi votare o credere in alcune idee politiche, forse se avesse avuto una bandiera politica avrebbe ottenuto di più in questi anni, ma sono fiero di guidare un'associazione che raggiunge i suoi obiettivi solo con l'impegno dei volontari» E ancora. «Molte associazioni di volontariato, sportive e culturali vantano nei loro organi direttivi un consigliere comunale, ma questo credo non debba essere un motivo di accusa o di allontanamento da un'associazione. Tra i tanti aspetti poco chiari, il principale è che nessuno mi ha contattato per chiedermi cosa stava accadendo e questa è l'unica occasione che ho per parlare della questione. Ringraziamo l'assessore Simoncini per essersi adoperato, anche con la Pro Loco, per dare un punto di aggregazione e logistico ai volontari del distaccamento a Castelnuovo all'interno del centro civico locale . Crediamo inoltre che l'abbia fatto nell'interesse del paese e con la sicurezza che lo stesso trattamento sarebbe stato riservato a qualsiasi altra associazione di volontariato. Speriamo che i dissapori nella giunta non scaturiscano da questa decisione o che perlomeno siano dissapori di natura formale e non riguardanti la sostanza».

Filippi conclude. «In un momento storico di crisi che vede tagli ai servizi, soprattutto nelle frazioni collinari, Castelnuovo avrà ben due associazioni di volontariato: questo non dovrebbe essere ritenuto un problema o una fonte di squilibrio addirittura nazionale».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze