Il Tirreno

Tra tombini da pulire e rotatorie troppo strette

di Rino Bucci
Tra tombini da pulire e rotatorie troppo strette

I nostri lettori segnalano i pericoli sulle nostre strade e suggeriscono soluzioni Ieri nuovo incidente in via IV Novembre, prosegue la petizione degli abitanti

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CECINA. Rotatorie pericolose, scantinati che si allagano al primo temporale e una via (IV Novembre) dove attraversare è diventato un terno al lotto. I lettori hanno risposto all’Sos viabilità lanciato dal Tirreno dopo l’acquazzone di domenica che ha mandato in tilt mezza Cecina. A scrivere sono pendolari, lavoratori e residenti: insomma chi ogni giorno si trova ad affrontare gli incroci, i pericoli e le insidie che si nascondono dietro Cecina.

Via IV Novembre. Anche ieri c’è stato un incidente in via IV Novembre. Un’auto si è schiantata contro un altro mezzo che si immetteva da una delle vie laterali. Non ci sono state conseguenze per gli automobilisti ma si ripresenta, e in modo più prepotente, la questione della sicurezza.

La petizione per sensibilizzare il Comune continua (per aderire chiamare il 380 4252918), da ieri chi vorrà dare il contributo potrà andare a firmare anche all’edicola di via Verdi. Sulla sicurezza della strada interviene via mail Marco Torrini: «Abito in una traversa di via IV Novembre - dice - e per renderla sicura al posto delle auto parcheggiate ai lati andrebbero create due piste ciclabili protette da cordoli in plastica, andrebbero fatte strisce pedonali rialzate e ben illuminate da lampioni su ambo i lati con lampade di colore bianco e non giallo, per distinguerle meglio quando piove. Prima delle strisce andrebbe creato un dosso dolce, altrimenti ci sarebbero problemi di rumorosità per chi abita lungo la strada. Credo però che questa soluzione possa creare degli inconvenienti ai residenti per il fatto che dovranno cercarsi un parcheggio nelle vicinanze. Tutto non si può avere. Manca anche un'alternativa per far uscire il traffico dalla città. Certamente non si dovevano aspettare dei feriti per promuovere una petizione, oppure da parte dell'amministrazione non capire che quella strada cosi come è messa con il traffico da sostenere non poteva più essere considerata secondaria».

Viabilità. Diverse le insidie che si nascondono a nord e a sud della città. «La rotatoria nel nuovo tratto della 206 che va da Palazzi all'ingresso di Vada della superstrada è stretta - scrive Roberta - devia all’esterno le auto perciò è fatta male e, a mio parere, del tutto inutile. Che venga tolta immediatamente. Senza parlare della rotatoria in prossimità dell'ingresso ai Palazzi: arrivi dal tratto nuovo, entri, te la fai quasi tutta e appena uscito hai subito la curva a destra per entrare in superstrada. Non so ai tecnici ingegneri, ma a me le gomme e i freni costano parecchio».

Occhio anche agli incroci. «La parte finale di via Bocci che si immette in via Pasubio è pericolosa – scrive Vittorio Nardoni via sms – la strada è troppo stretta e agli incroci con via Adamello e via Monte San Michele non si vede a causa delle auto parcheggiate».

Allagamenti. Scantinati allagati, negozi pieni d’acqua, strade impraticabili. È lo scenario che si presenta durante ogni acquazzone. E dopo l’acqua tocca contare i danni. «In qualità di amministratore del condominio “Palazzo al ponte” – scrive Paola Ciampoli - faccio presente che, a causa dell'irricevibilità fognaria di Via Ticino, i nostri seminterrati si allagano a ogni temporale un po' più forte del normale creando notevoli danni al condominio. Sarebbe opportuno che venisse provveduto alla sistemazione e pulizia periodica dei tombini di ricezione delle acque».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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