Toscana
Via IV Novembre: via alla raccolta di firme
«Non c’è sicurezza», l’iniziativa è partita da una residente investita mentre attraversava
CECINA. I residenti chiedono che si intervenga su via IV Novembre e promuovono una petizione. Da qualche giorno è partita la raccolta firme porta a porta per sensibilizzare l’amministrazione comunale sulla pericolosità traffico che interessa la via. A riaccendere la rabbia dei residenti sono stati gli incidenti stradali che sono avvenuti nell’arteria che taglia da est ad ovest Cecina. L’ultimo, in ordine di tempo, risale a due settimane fa, quando una donna è stata investita sulle strisce pedonali riportando diversi traumi. A più riprese la questione della sicurezza della via è riaffiorata, ma di soluzioni non ne sono state trovate. Ci si lamenta per il grande flusso di traffico, per le file e soprattutto per la velocità con cui gli automobilisti percorrono la strada. Nei giorni scorsi, il neo assessore alla mobilità Michele Grosso ha incontrato alcuni residenti di via IV Novembre. «Siamo dalla parte dei cittadini – ripete l’ex consigliere comunale dell’Idv– ma serve tempo per decidere sul da farsi. Non è una questione semplice; nei prossimi giorni avrò un incontro con i tecnici e con i vigili urbani. Il problema è stato appena sollevato». Intanto, Grosso esclude l’uso dei dissuasori. «Non possono essere installati – dice – perché via IV Novembre è un’arteria gran scorrimento dove i mezzi di emergenza, sopratutto le ambulanze, non devono trovare ostacoli». Nell’immediato la soluzione potrebbe essere l’installazione di insegne elettroniche, come quella già presente lungo via Montanara. Sono considerate dei deterrenti per i guidatori. È molto più complicato, invece, modificare la viabilità o comunque predisporre un piano per variarla. «Di certo – chiude Grosso – non è un’eventualità che stiamo considerando in questo momento. Sulla velocità, però, serve una mano anche dagli automobilisti: non possono sfrecciare in centro a 80 chilometri orari. È sbagliato e se ne accolleranno le conseguenze».
Intanto, e come detto, i residenti promuovono una petizione per poter presentare le loro rimostranze a palazzo civico in modo più incisivo. A lanciarla, insieme ad alcuni vicini, è la signora Tina Dei che nei giorni scorsi aveva scritto una lettera al Tirreno sulla pericolosità di via IV Novembre raccontando che anche lei era stata investita lungo la strada a febbraio. «La situazione non è più tollerabile – dice – a questo punto abbiamo deciso, dopo diversi anni di polemiche, di mobilitarci insieme con altri residenti perché venga messa in sicurezza la via».
La raccolta firme è aperta anche a chi non abita in zona. Per firmare è possibile contattare il numero 380/4252918.
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