Sicurezza
Una sede in più per la Misericordia: scoppia la bufera
L’assessore Simoncini avrebbe consegnato le chiavi di un fondo a Castelnuovo. Sindaco (ma non solo) stizzito
ROSIGNANO. L’apertura di una sede distaccata della Misericordia di Gabbro rischia di minare i rapporti, già deteriorati, tra il sindaco Alessandro Franchi e l’Idv, con particolare riferimento all’assessore al patrimonio Luca Simoncini. Ma non solo. L’apertura di questa sede rischia di compromettere anche i rapporti tra la Misericordia della frazione collinare e la Pubblica assistenza di Rosignano.
Cosa è successo di così grave? Alla Misericordia di Gabbro sarebbero state consegnate le chiavi di una stanza all’interno del centro civico di Castelnuovo (stanza prima a disposizione della Pro Loco). Per la prima volta, dunque, l’associazione gabbrigiana esce dai propri confini, aprendo una succursale in un paese vicino. Cosa c’è di male? C’è che questa apertura avrebbe creato grosse frizioni. La prima tra il sindaco e l’assessore Simoncini. L’assessore (con delega alle colline), infatti, interpellato dalla Misericordia per individuare una stanza a Castelnuovo, non avrebbe perso tempo ad indicare nel centro civico la collocazione giusta. Questo senza passare dalla giunta o senza almeno spiegare la situazione a Franchi. Franchi che, una volta appresa la notizia, sarebbe andato su tutte le furie nei confronti dell’operato di Simoncini. Per due motivi: la Pubblica assistenza di Rosignano, appresa della possibile apertura della sede della Misericordia, ha alzato il telefono, chiedendo spiegazioni al sindaco stesso. A Castelnuovo l’associazione del presidente Di Paco ha da tempo una sede e allora questa concorrenza nei servizi sociali non sarebbe gradita. Secondo: della Misericordia di Gabbro fa parte come consigliere Valerio Ghignoli, capogruppo del Pdl in consiglio comunale. Solo per questa presenza il sindaco avrebbe voluto essere informato del sì ad una stanza in favore dell’associazione.
La seconda frizione è tra le due associazioni. La Pubblica assistenza rivendica un patto di non belligeranza (la Pa non mette piede a Gabbro, la Misericordia non esce dai suoi confini), ma dalla Misericordia ribattono che l’apertura di una sede a Castelnuovo deriva da un’esigenza della cittadinanza e che comunque quel patto è stato disatteso dalla stessa Pubblica assistenza, che nel 2010 distribuì anche a Gabbro i bollettini per le offerte
E adesso? Si dice che manchi solo la data dell’inaugurazione della nuova sede della Misericordia. Ma ci sarà? (ma.mo.)
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