Sicurezza
Mugugni nel Pd, Psi e Idv col muso lungo
L’uscita di Franchi sul terminal gas ha reso nuovamente instabili gli equilibri nella maggioranza
ROSIGNANO. Anche se, come dice Franchi, le parole sul terminal gas sono state pronunciate «nelle casa della democrazia» a qualche inquilino a lui vicino non sono andate del tutto giù. È il caso di alcuni rappresentanti del Pd più vicini alla fabbrica, a partire dal segretario del partito locale Fabrizio Bagnoli. Ma anche ad esponenti come Alessandro Lami e Renato Bartoletti, ad esempio, non sarebbe piaciuto troppo il metodo usato dal primo cittadino, ovvero senza un precedente confronto. In casa Pd si tende a ridimensionare i mugugni, ma per domani sera è stata convocata un’assemblea dell’unione comunale per discutere proprio della situazione della fabbrica. «Qualcuno - ammette Francesco Fornai, capogruppo del Pd - è rimasto sorpreso delle affermazioni del sindaco, ma vanno inserite nel contesto di una riflessione più ampia che Franchi ha fatto in consiglio comunale sulla situazione dello stabilimento. Quello sul rigassificatore, insomma, è stato quasi uno sfogo a conclusione di un ragionamento incentrato sul destino della fabbrica». Comunque sia, si è sentita la necessità di convocare un’assemblea per discuterne in maniera più approfondita.
Ma l’uscita di Franchi sul rigassificatore ha sortito un altro effetto: uno strappo con i partiti alleati, vale a dire Idv e Psi. Quest’ultimo, attraverso il segretario provinciale Alberto Rossi, ha già fatto sapere - attraverso un comunicato - di non avere gradito il metodo utilizzato dal sindaco per esternare al consiglio comunale il suo no definitivo al Progetto Rosignano. «Ci preme ricordare - è un passaggio della nota del Psi - che la modifica di un punto così importante del programma di governo dovrebbe essere discussa anche in maggioranza, facendo soprattutto emergere quali sono le strategie alternative per garantire lo sviluppo del nostro territorio». È dello stesso avviso Sandra Lancioni, capogruppo dell’Idv. «Negli ultimi tempi - dichiara Lancioni - siamo stati spesso etichettati dal Pd come l’alleato “cattivo”, quello che prende posizioni diverse dal partito di maggioranza senza un precedente confronto. Respingendo questa accusa, riteniamo che quanto fatto da Franchi nell’ultimo consiglio comunale sia decisamente poco corretto nei nostri confronti: il sindaco si è espresso in maniera netta su un punto determinante del programma di governo e allora doveva almeno condividerlo in un tavolo di maggioranza. Tavolo che tra l’altro si è riunito due giorni prima del consiglio comunale in questione (Fornai, a proposito, spiega che il sindaco era assente al tavolo perché impegnato a Nibbiaia per le Poste, ndr)».
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