Il Tirreno

Ecco perché le nostre strade si allagano ad ogni temporale

di Andrea Rocchi
Ecco perché le nostre strade si allagano ad ogni temporale

Fogne inadeguate, via Rosselli, sottopasso, via Pasubio ko L’assessore Grosso: «Penso a una viabilità alternativa»

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CECINA. Stavolta - dicono i cittadini ormai sconsolati - ci venga almeno risparmiato il solito ritornello dell’ evento eccezionale, della piovosità imprevedibile. Sono passati appena dieci giorni dal temporale del 19 settembre che mandò in tilt mezza Cecina e ci risiamo: due ore di un’acquazzone di fine estate bastano a riproporre, in tutta la sua emergenza, il problema di un sistema fognario vecchio, precario e inadeguato. Ormai bisognerà mettere nel conto che, ad ogni pioggia intensa, il sottopasso di viale della Repubblica si intaserà diventando inagibile, viale Rosselli si trasformerà in un lago, via Roma, via 2 Giugno non saranna da meno. Che analoghi problemi si registreranno nella ex 167, tra via Pasubio e via Brodolini, al Palazzaccio, in centro in via Marrucci ma anche a Marina dove domenica il temporale ha creato problemi anche per le attività commerciali e turistiche come l’hotel Massimo. Ormai si potrebbe tracciare una mappa delle strade che si allagano sempre, ad ogni temporale.

La zona stazione. Anche domenica, per poco meno di un’ora, via Rosselli e il sottopasso sono rimasti chiusi al traffico. Disagi anche in via Pasubio e in diverse strade di Marina. E’ innegabile che la zona della stazione sia la più a rischio. Quelli che arrivano col treno e devono spostarsi sono obbligati a marciare verso sud e finisconbo in un imbuto. Tanto che il neo assessore Michele Grosso, ieri mattina, ha avuto un colloquio di 2 ore col capo dei vigili per verificare i problemi e cercare una soluzione.

Viabilità alternativa. Soluzione - dice Grosso - che potrebbe venire dall’organizzazione di una viabilità alternativa che permetta, a chi deve procedere verso Marina, di spostarsi a nord da vale Rosselli e immettersi su via Cassola e poi, eventualmente, su via Ginori. «Ci stiamo pensando», dice Grosse, che però spiega che eventuali decisioni vanno concordate e prese dopo un’attenta valutazione .

Perché le strade si allagano? Il Comune di Cecina - lo ha dichiarato dieci giorni fa l’assessore Ghezzani - ha eseguito la pulizia delle caditoie per la raccolta delle acque piovane e i consorzi di bonifica hanno pulito i fossi. Allora perché i problemi si ripropongono?

Cecina ha un sistema fognario vecchio e necessita di investimenti sulla rete. In alcune zone (vedi Marina) il numero delle caditoie è insufficiente. C’è poi un problema strutturale: l’acqua, raccolta a monte della ferrovia, non scarica adeguatamente a valle (vedi in via Rosselli). Non è mai stato realizzato, da Asa, il raddoppio del fosso Vallescaja e quello della Latta. Un piano di cui parlava già, dieci anni fa, il compianto assessore Mazzoncini. Si dice che Asa sta per bandire la gara, ma intanto si va avanti con le manutenzioni (nel biennio 2010-2011 il Comune ha speso 3,5 milioni in manutenzioni, il 49,8% delle risorse). C’è poi un problema di urbanizzazione del territorio non sempre razionale, dove il cemento aggredisce porzioni di territorio chiudendo varchi naturali (pensiamo alla solita area della stazione). O di opere di urbanizzazione mai terminate (come nel caso di via Marrucci). Insomma, interventi strutturali di cui ha sempre più urgente bisogno una città che non vuole sopravvivere con “l’acqua alla gola”.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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