Il Tirreno

SOCIALE

Soldi per incentivare i Nonni verdi

Progetto della Provincia che coinvolge i volontari dell’Auser

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ROSIGNANO. Aiutare gli anziani ad uscire dall’ isolamento e favorire la promozione del senso civico e del rispetto della cosa pubblica nei cittadini. Sono questi gli obiettivi principali del progetto “Cittadinanza solidale. Operatore civile per le comunità”, presentato a palazzo Granducale dall’assessore alla qualità sociale della Provincia, Monica Mannucci e dalla presidente dell’Auser, Fiorella Cateni. Il progetto, finanziato con 8.000 euro del bando provinciale Francesca Romano, si propone di recuperare il ruolo sociale dell’anziano attraverso la valorizzazione di attività al servizio della comunità locale. «Lo scopo - dice l’assessore Mannucci - è quello di sostenere la partecipazione dell’anziano alla vita sociale esterna alla famiglia, con interventi che lo aiutino a superare le situazioni di marginalità alle quali spesso è relegato e a riacquistare una funzione centrale nell’organizzazione sociale».

Nell’anno europeo dell’invecchiamento attivo e della solidarietà tra generazioni, proclamato dall’Unione Europea per il 2012, il progetto sarà attuato dall’Auser attraverso il coinvolgimento di anziani, volontari, che diverranno vere e proprie sentinelle sul territorio. «I volontari – dice Cateni – saranno opportunamente formati per vigilare nei parchi pubblici e nei quartieri, al fine di far rispettare le norme civiche, combattere l’abbandono indiscriminato dei rifiuti e segnalare situazioni di disagio e/o degrado». Per la buona riuscita del progetto è stata, inoltre, sottolineata l’importanza di un proficuo rapporto di collaborazione con le amministrazioni comunali. A questo proposito è positiva l’esperienza pilota dell’Auser di Rosignano, dove un progetto simile è stato avviato da qualche tempo con i “Nonni Verdi”. «Il nostro obiettivo - dice il presidente Mario Cusmai - è quello di rendere la presenza dei Nonni verdi sempre più capillare sul territorio». I volontari saranno dotati di un cartellino di riconoscimento e di una speciale pettorina in modo da essere facilmente identificabili da parte dei cittadini. «In un periodo di profonda riorganizzazione degli enti locali e della finanza pubblica - riprende Mannucci - dobbiamo essere orgogliosi per la grande ricchezza umana rappresentata dall’associazionismo e dal volontariato, che in molti casi sopperisce ai limiti sempre più evidenti del welfare pubblico».

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