Finanza
Ingresso gratis a musei e palazzi storici
CECINA. Porte aperte a turisti e residenti che potranno visitare musei, aree archeologiche e palazzi storici di Cecina senza pagare il biglietto o comunque usufruendo di forti agevolazioni. L'evento,...
CECINA. Porte aperte a turisti e residenti che potranno visitare musei, aree archeologiche e palazzi storici di Cecina senza pagare il biglietto o comunque usufruendo di forti agevolazioni. L'evento, già annunciato alla stampa, è stato presentato ufficialmente ieri a Palazzo nel corso di una conferenza a cui hanno preso parte gli assessori alla cultura del Comune di Cecina e Volterra rispettivamente Antonio Garigali e Lilia Silvi, Alessandro Furiesi ideatore del progetto e funzionario del comune di Volterra e Claudia Barlettani della Coop il Cosmo che gestisce il museo comunale di Villa Guerrazzi ed il Parco Archeologico di San Vincenzino. «Un'iniziativa originale, che viene realizzata per la prima volta - ha dichiarato Antonio Garigali - e a cui Cecina ha aderito con particolare interesse. Sarà un'ulteriore occasione per far conoscere e valorizzare i tesori storici che sono presenti nei nostri territori, da quelli più conosciuti a quelli riscoperti. Tra le novità recenti ricordo la tholos di Casaglia recentemente ricollocata nel Parco di Villa Guerrazzi e restituita al suo antico splendore, per non parlare della Cisterna romana di San Vincenzino che ancora non tutti conoscono ma che è una delle pochissime in Italia così ben conservate e degne di nota». Garigali prosegue: «Mi auguro di poter ripetere questa esperienza anche in autunno a scuole aperte in maniera da permettere anche agli studenti di godere di questa opportunità». «Un'opportunità - ha proseguito l'assessore Lilia Silvi di Volterra - che ha una duplice valenza. Da una parte si crea una rete tra i territori dei sei comuni coinvolti (Cecina, Casale, Castellina, Montecatini, Pomarance e Volterra) e dall'altra si attiva una sinergia tra enti locali, operatori turistici, vacanzieri e residenti». Furiesi spiega: «Il progetto è stato finanziato con le risorse messe a disposizione dalla Regione Toscana all'interno del Piano Integrato della Cultura. La nostra abilità è stata quella di riuscire ad ottimizzare le risorse recuperate e metterle a disposizione di tutti».
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