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Gli agricoltori: «Si snobbano i danni provocati dagli storni»

Gli agricoltori: «Si snobbano i danni provocati dagli storni»

ROSIGNANO. Agricoltori locali in rivolta contro la Provincia che non ha richiesto la deroga per la caccia allo storno. «Oltre al danno anche la beffa: ancora una volta gli agricoltori sono vittime...

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ROSIGNANO. Agricoltori locali in rivolta contro la Provincia che non ha richiesto la deroga per la caccia allo storno. «Oltre al danno anche la beffa: ancora una volta gli agricoltori sono vittime della burocrazia». È quanto denuncia la Coldiretti di Livorno dopo che la giunta regionale ha deliberato di consentire, anche per la stagione che sta per aprirsi, il prelievo in deroga allo storno in 82 comuni della Toscana. «Ebbene - afferma il Presidente della Coldiretti di Livorno Ferri Graziani, vadese - la provincia di Livorno non risulta essere presente con nessun comune, quasi che lo storno abbia deciso di non frequentare questo territorio». Ferri Graziani prosegue. «Dove erano le Atc quando sicuramente sono state interpellate a relazionare sui danni: e non si venga a raccontare che la colpa è degli agricoltori che non fanno le denunce. Si consideri che i danni provocati dallo storno in Toscana sono molto superiori rispetto ai danni dichiarati dagli agricoltori. Tra il dato certificato, ovvero quello denunciato dagli agricoltori, e quello effettivamente subito ma non denunciato, esiste un divario enorme alimentato dalla macchina della burocrazia e da un iter scoraggiante. Un dato "irreale" a confronto dei milioni di esemplari di storno che hanno infestato, negli ultimi anni, tutta la regione e che a centinaia di migliaia ogni giorno si alimentano a discapito dell'agricoltura livornese e della biodiversità del proprio territorio».

Sul tema interviene anche Aniello Ascolese, direttore di Coldiretti. «La priorità, insieme alla caccia in deroga attivata con successo dalla Regione Toscana, ma ahimè in questo caso ignorata dalle amministrazioni pubbliche locali, è l'inserimento della specie storno, da parte di Bruxelles, tra le specie cacciabili: è l'unica soluzione per evitare che ogni anno si ripropongono tensioni e conflitti tra chi è a favore e chi no. La Regione Toscana ha compiuto uno sforzo importante approvando la delibera, visto che fino al 2010, la caccia in deroga non era stata possibile, e sta facendo pressioni sull'Unione Europea per modificare lo status dello storno in Toscana. Un percorso che condividiamo».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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